Con metà dell’attuale popolazione mondiale che vive nelle città, il processo di urbanizzazione è ancora presente in tutti i paesi. All’inizio del 20° secolo, città con 8 o 10 milioni di abitanti erano inimmaginabili, così come anche ingestibili. Sociologi ed urbanisti credevano che la crescita delle città dovesse essere limitata e che dovessero essere offerte soluzioni alternative. Queste ipotesi, tuttavia, sono state superate dalla realtà e la popolazione urbana è in continuo aumento. Più di recente, alcuni studiosi, come Sassen (2004), hanno sottolineato l’irreversibilità della crescita di una città e la centralità della stessa quale motore dello sviluppo. Tuttavia, ci sono alcuni aspetti critici riguardanti le città. Innanzitutto, consumano circa l’80% dell’energia prodotta in un paese. In secondo luogo, esse rappresentano il luogo dove gli impatti del cambiamento climatico e delle catastrofi naturali sono più forti. Terzo, sono la fonte principale di inquinamento. Per tutti questi motivi, rendere le città più vivibili, più efficienti e più resilienti sta rapidamente diventando l’obiettivo più importante, e non più procrastinabile, delle amministrazioni pubbliche. Su  questo sfondo, negli ultimi anni, è stato sviluppato il concetto di “città intelligente”. Questo nuovo paradigma di pianificazione è legato ai concetti di innovazione, inclusione sociale, uso efficiente e sostenibile delle risorse (economiche, sociali e ambientali) quali obiettivi sui quali puntare.

Avendo ben chiara l’urgenza di dare una risposta a queste problematiche, nell’ambito della conferenza EUGEO 2015, che si terrà a Budapest dal 30 Agosto al 2 Settembre, è stata proposta da Flavia Marzano e Luigi Mundula, una sessione di lavoro dal titolo “The future of cities between competitiveness and vulnerability: the smart city perspective” con l’obiettivo di esplorare il concetto di smart city concentrandosi sui seguenti sotto-temi: definire, rappresentare, costruire, vivere, produrre, governare e finanziare la smart city. I contributi possono essere inviati seguendo le indicazioni presenti sul sito del convegno (http://eugeo2015.com), entro il 15 Marzo 2015.


Articolo precedenteIl Monferrato: innovazione per il territorio – Monastero Bormida (AT) 2 agosto 2014
Articolo successivoThe UK vision for the EU’s digital economy