Dopo Happy Birthday Web, il secondo incontro capitolino presentato da Riccardo Luna tocca l’Acquario Romano. Appuntamento per tutti i Makers, ‘World Wide Rome‘, è dedicato all’economia della Rete e ai nuovi artigiani e creativi digitali.

L’evento, organizzato da Tecnopolo Spa e Asset Camera, Azienda speciale della Camera di Commercio di Roma, ha riunito venerdì scorso tutti gli uomini del fare del web: artigiani, manager, imprenditori, professionisti: 28 relatori tra italiani e stranieri, in particolare i giovani makers, che considerano la Rete la scommessa del futuro. Persone che “fanno” la nuova rivoluzione industriale. Tasselli della economia figlia delle logiche di internet. Non solo nerd, i makers sono innovatori e visionari, scrittori digitali della industria manifatturiera italiana.

Testimonianze, quelle di venerdì 9 marzo, che hanno dato una spinta di entusiasmo alle quotidiane storie di un’economia italiana bloccata. Da Massimo Banzi, inventore di ‘Arduino’, un hardware open source, un software, ma soprattutto un metodo di lavoro, ad Enrico Dini, pioniere italiano di questa disciplina.

Non solo, ci sono state anche le stampanti 3D di Kent’s Strapper, i tessuti tecnologici prodotti da plugandwear.com in Toscana, i sistemi di connessione e integrazione fra tecnologie diverse sviluppati presso il CRS4 di Cagliari , la moda openwear proposta da Zoe Romano.

Senza dimenticare Chris Anderson, chief editor della versione americana di Wired, che ha condiviso i tratti di una rivoluzione industriale alla portata di tutti.

Per chi volesse farsi un’idea delle discussioni animate da World Wide Rome segnaliamo il Twitteracconto de l’Inkiesta.

L’evento ha avuto un così tale successo da meritarsi i complimenti del Ministro Passera, che ha organizzato l’indomani una riunione informale di circa un’ora, con Chris Anderson (direttore di Wired Usa), Dale Dougherty (fondatore di Make Magazine) e Massimo Banzi, imprenditore italiano autore di molteplici software open source.

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