Di fronte alle sfide dell’Agenda ONU 2030, come rigenerare un territorio?

E’ il tema del prossimo appuntamento con “Divina”, Webinar di Divulgazione dell’Innovazione – “La Sostenibilità Integrale tra Digital Twin e Architetture Blockchain” – che si terrà giovedì 15 dicembre 2022 (ore 17 – 19), organizzato da Stati Generali dell’Innovazione.

Forse in ragione del fatto che la cultura economica mainstream sia tuttora ancorata a un’idea di impresa infra-muros, probabilmente è difficile accettare l’idea che processi di rigenerazione, anche economica, attraversino dei borghi della nostra Italia interna.

Una volta gli economisti, ma anche i pianificatori territoriali, gli architetti o gli urbanisti, si riferivano al concetto di riqualificazione socioeconomica solo relativamente a cose “solide”, a volumetrie (fabbriche, strade, edifici, piazze …), nell’ipotesi che, dentro uno spazio modificato e, magari, competitivo in termini meramente econometrici, gli abitanti di quei luoghi sarebbero diventati persone migliori. Oggi invece non è data riqualificazione territoriale se non in termini di rigenerazione che superi la dicotomia urbano-rurale.

Per lo sviluppo inclusivo e sostenibile di un territorio è necessario, cioè, innescare, abilitare, capacitare, Infrastrutturare processi di comunità, di riappropriazione, di ispessimento di legami e di ri-significazione dei luoghi, per dare cornici di direzione e senso a scenari condivisi di futuro.

In questa prospettiva, le tecnologie civiche adottate in alcune progettazioni locali, permettono, in sintesi:

  • l’incorporamento (embedding) del metaterritorio (Zanenga 2015; Battaglini 2021; 2022) quale spazio di relazioni, laddove attori umani e non umani interagiscono attraverso dati e sensori e supportano le decisioni pubbliche incorporando saperi taciti (Polany 1966) nonché le proprie capacità di abilitare, e co-creare, beni comuni;
  • l’auto-organizzazione (autopoiesi) dell’ecosistema territoriale: gli operatori (cittadini, stakeholders, amministratori) possono coordinarsi tra loro per emettere un “token di comunità”, oltre a creare gettoni individuali;
  • il self-service dei diversi servizi ecosistemici territoriali che valorizzano e gestiscono i beni comuni riconosciuti;
  • l’auto-monitoraggio, in tempo reale, delle decisioni: i dati relativi alle scelte individuali, che l’utente del wallet accetta di condividere al momento della registrazione, non vengono condivisi con terzi e rimangono a disposizione dell’ecosistema locale. E questa funzionalità è in contrasto con molti servizi di co-produzione che girano all’interno di sistemi proprietari che allocano il controllo dei dati lontano dai cittadini.

Quale idea di sviluppo territoriale emerge, dunque, da questi progetti? Quella di resonant co-created innovation che si riferisce:

  • all’infrastrutturazione delle condizioni contestuali di processi di sviluppo sostenibile e inclusivo,
  • all’abilitazione e alla circolazione di conoscenza, e competenze, tra i diversi attori della comunità locale.

L’accento è posto sui valori riconosciuti e condivisi da una comunità, affinché non siano catturati, estratti o alienati da comunità e risorse, bensì co-creati all’interno di un intero ecosistema socio-organizzativo.

Ne parlano:

ELENA BATTAGLINI – Senior Scientist | Fondazione Giuseppe Di Vittorio

La strategia Community Sustainable Resonance – Alta Sabina per il bando Green Communities del PNRR

CLAUDIO SCHIFANELLA – Professore Associato | Dipartimento di Informatica, Università degli Studi di Torino

CommonsHood: wallet app basata su blockchain

Ne discutono:

  • GUIDO BOELLA – Direttore del Dipartimento di Informatica | Università degli Studi di Torino
  • CLAUDIA BUGNO – Founder & Managing Director di Futuritaly
  • PAOLO ZANENGA – Presidente Diotima Society

Modererà l’incontro SERGIO FARRUGGIA, vicepresidente di Stati Generali dell’Innovazione.

Il webinar (gratuito) richiede l’iscrizione al link. Gli iscritti riceveranno a seguire una email di conferma con le informazioni per accedere all’incontro su piattaforma Zoom.

PROFILO DEI RELATORI
Elena Battaglini Ph.D. in Sociologia dell’ambiente e del territorio, coordina l’unità di ricerca Economia Territoriale della Fondazione Giuseppe Di Vittorio. Esperta di design system thinking e di processi di innovazione socioterritoriale, è membro docente del Collegio del Dottorato Architettura, Città e Paesaggio, Dipartimento di Architettura, Università di Roma Tre.
Guido Boella è Professore ordinario e Vicerettore per la promozione dei rapporti con le imprese e le associazioni di categoria delle imprese e per il coordinamento con le iniziative di innovazione industriale sul territorio. Vicepresidente del Competence Center CIM4.0. Cofondatore della Società Italiana per l’Etica dell’Intelligenza Artificiale.
Claudia Bugno è Strategic advisor con esperienza nel mondo pubblico e industriale negli ambiti del crisis management e della pianificazione per lo sviluppo del business (Direttore OIV MiSE, Presidente Fondo Centrale di Garanzia, Consigliere per l’Organizzazione e lo Sviluppo del Ministro dell’Economia e delle Finanze). Docente universitaria e fondatrice di Futuritaly, piattaforma per la progettazione, lo sviluppo e la realizzazione di interventi tra pubblico e privato. Membro del Comitato direttivo dell’Osservatorio per lo Sviluppo dei Territori con la Ragioneria Generale dello Stato.
Claudio Schifanella, è professore associato presso il dipartimento di Informatica dell’Università degli Studi di Torino e membro del gruppo di ricerca Territori e Comunità Digitali. I suoi interessi di ricerca includono le tecnologie blockchain e lo studio di tecnologie civiche a supporto delle comunità locali.
Paolo Zanenga è presidente di Diotima Society e fondatore di The Transition Institute. Ingegnere, ha guidato progetti di trasformazione di global companies e ha sviluppato la C-school, adottata da CRUI quale ambiente per la Terza Missione delle università. È titolare del corso “Complessità della conoscenza e reti dell’innovazione” alla Scuola di Dottorato del Politecnico di Torino e visiting lecturer in numerose università in Italia e all’estero.

 

 

Informazioni sull'autore

Lascia un commento