Anche l’Italia prende parte alla coalizione Ue contro il “digital divide”. Lo ha annunciato la Ministra per l’innovazione tecnologica e la digitalizzazione Paola Pisano che ha lanciato la Coalizione nazionale italiana che aderisce alla “Coalizione per le competenze e le professioni digitali” della Commissione europea. L’iniziativa nasce nell’ambito del progetto Repubblica digitale, di cui fa parte anche Stati Generali dell’Innovazione che partecipa al tavolo tecnico con Altheo Valentini.

La coalizione nazionale vuole “colmare le diverse forme, sociali e culturali, di divario digitale tra la popolazione italiana, favorire l’inclusione digitale e promuovere lo sviluppo di nuove competenze professionali”. Con l’adesione dell’Italia, sono 24 i Paesi che partecipano al programma: le varie coalizioni nazionali sono partenariati che riuniscono “aziende Ict, ministeri, servizi per l’impiego pubblici e privati, associazioni, organizzazioni senza scopo di lucro e parti sociali”.

In Italia “è necessario ridurre il divario digitale nella forza lavoro, spesso più ampio che nella maggior parte degli altri paesi europei, attraverso l’aumento di competenze”, afferma la Ministra Pisano. Ed è per risolvere questi ostacoli, che impediscono l’efficacia di qualsiasi programma di trasformazione digitale, che l’Italia ha deciso di aderire.

Secondo le stime dell’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (Ocse), in Italia circa il 26% della popolazione tra 16 e 74 anni non ha mai navigato in rete (la media Ocse è del 14%), dunque circa 10 milioni di cittadini italiani non utilizzano internet. Nel restante 74 per cento della popolazione adulta, solo il 24 per cento utilizza internet per accedere ai servizi pubblici (media Ocse del 57%). Il lavoro da fare è tanto, un’alleanza tra i Paesi europei un passo importante in avanti.