Roma Smart City. Incontro con i gruppi di lavoro delle liste candidate alle elezioni comunali sui dieci punti dell’Agenda per Roma SMART

6
862

Il progetto Roma Smart City, avviato già a settembre 2012 dall’Associazione Stati Generali dell’Innovazione, promuove un incontro con i gruppi di lavoro delle liste candidate alle prossime elezioni comunali sui dieci punti dell’Agenda per Roma SMART.

L’appuntamento è lunedì 13 maggio alle ore 18, presso la Facoltà di Architettura dell’Università di Roma Sapienza (Sede di Valle Giulia,Via A.Gramsci 53, Aula Fiorentino) e sarà caratterizzato dalla ripresa in streaming e dall’azione via twitter (#sginnovazione #romasmartcity) per un confronto serrato con i vari esperti e i candidati di alcune delle liste che parteciperanno alle elezioni comunali del 26-27 maggio.

I dieci punti dell’Agenda per Roma SMART (Sostenibile Mobile Abilitante Resiliente Trasparente)

La Roma SMART da sviluppare è quella dove l’elevata offerta culturale si incontra al miglior grado con la sua domanda, promuovendo la partecipazione attiva e consapevole grazie all’uso interattivo delle reti di comunicazione, attivando la nuova “rete del valore” espressa dalla cittadinanza attiva. Questa Agenda è definita come base di riferimento per un programma strategico di Roma.

Una strategia per Roma Smart City

1) Predisporre un piano generale regolatore della comunità intelligente di Roma città metropolitana e dei suoi centri abitati (quartieri e comuni) organizzando Conferenze dei servizi per la sua preparazione e attuazione e sulla base di un “manifesto della città smart” e del suo governo per il futuro;

2) Definire specifici obiettivi di miglioramento del benessere dei cittadini sulla base di indicatori riconosciuti a livello internazionale, per rendere entro 4 anni Roma la città più vivibile d’Italia e misurabili tutti gli interventi;

Roma Città Sostenibile e Resiliente

3) Predisporre un piano strategico per la continuità della città metropolitana, che includa le azioni per la manutenzione urbana, progetti di rigenerazione urbana e l’adattamento ai cambiamenti climatici nel segno dell’Agenda 21 e del Patto dei Sindaci;

4) Predisporre forme di concessione perché le associazioni e le comunità locali possano gestire gli spazi pubblici nell’ottica della sussidiarietà, sviluppando ad esempio anche gli Orti Urbani, nell’ambito di un piano per l’espansione del verde pubblico, la creazione di tetti verdi e lo sviluppo dell’agricoltura multifunzionale;

Roma Città Aperta e Trasparente

5) Predisporre un piano strategico per aprire tutti i dati della città (a partire dal Bilancio) e promuovere un FOIA (Freedom of Information Act) della città;

6) Assicurare il libero accesso alla rete attraverso wifi gratuito negli spazi pubblici, piazze telematiche, chioschi pubblici ai servizi e dati pubblici online

Roma Città Partecipata e Collaborativa

7) Predisporre piattaforme per la partecipazione dei cittadini alle deliberazioni e alle iniziative cittadine, operando allo stesso tempo per la realizzazione di un piano organico per l’alfabetizzazione digitale e alla partecipazione, l’invecchiamento attivo, la cooperazione educativa e la formazione diffusa Creare format di comunicazione interattiva e luoghi  di apprendimento per esplicitare le potenzialità cooperative proprie del web 2.0. Sostenere anche economicamente la facilitazione all’accesso alle risorse informative e l’apprendimento all’uso di tecnologie abilitanti per i cittadini attivi, per esprimere il valore di smart community.

8) Promuovere le pratiche evolute di collaborazione dei cittadini per un intervento senziente nei confronti della Governance, attraverso la mappatura delle diverse realtà operanti nei territori, l’analisi dei patti territoriali, i format ludico-partecipativi per l’esplorazione urbana, progettando e realizzando campagne d’ascolto;

Roma città connettiva e creativa

9) Trasformare gli spazi pubblici e di aggregazione in luoghi di vera e propria produzione di diverse forme di conoscenza e di azione culturale, favorendone la connessione con la dimensione sociale e il sistema produttivo innovativo, realizzando centri di telelavoro, coworking e piazze telematiche, definendo accordi con aziende e amministrazioni pubbliche per favorire il telelavoro e la mobilità intelligente, a partire dal car-pooling, favorendo la rinascita della mobilità pubblica, anche attraverso il potenziamento tecnologico delle infrastrutture (connettività diffusa, piattaforme di discussione dedicate), realizzando showroom dell’innovazione – centri di eccellenza sulle comunità intelligenti;


10) Riscoprire ed affermare il valore della creatività come leva di cambiamento, istituendo progetti di social networking territoriale per le più diverse aggregazioni giovanili, creando centri per l’Innovazione per lo sviluppo della innovazione competitiva nelle imprese dell’area urbana, mettendo in rete la filiera dell’ICT e dell’innovazione e così promuovendo l’innovazione tecnologica di prodotto e di processo.

Il progetto Roma Smart City promosso già a settembre 2012 dall’Associazione Stati Generali dell’Innovazione, nasce con l’obiettivo di aggregare e mettere a confronto le iniziative in corso su questo fronte, le esperienze già realizzate negli anni, e così connettere gli stakeholder principali della città metropolitana (associazioni -sociali, culturali, professionali, imprenditoriali, professionisti, scuole, università, centri di ricerca, imprese), portandoli a condividere un approccio, un metodo di lavoro e di progettazione partecipata.  Ad oggi hanno aderito e partecipato all’iniziativa decine di organizzazioni che operano sul territorio romano.