Il convegno di Bologna del 6 luglio “Diritti digitali e dati aperti: le basi per Città e Comunità smart” organizzato dall’Associazione degli Stati Generali dell’Innovazione aveva come obiettivo quello di far incontrare tre mondi che, collaborando, possono contribuire a generare una piattaforma ideale per rendere una città veramente intelligente: smart cities, infrastruttura di dati geografici open, nuovi format di comunicazione. L’uso e l’abuso del termine Smart City è ormai talmente diffuso che ogni mese sono programmati almeno 4 o 5 eventi in Italia sul tema.

continua a leggere l’articolo su GEOforUS

Informazioni sull'autore

Lascia un commento