Position Paper Open Talk: Geo-ICT e patrimonio culturale-tradizioni

“Se descrivi bene il tuo villaggio, parlerai al mondo intero” (L. Tolstoj)

Un approccio al consumo delle informazioni geografiche digitali orientato al concetto di abilitazione al loro utilizzo[1], è di fondamentale importanza nell’ambito dei processi di valorizzazione e promozione del patrimonio culturale e delle tradizioni del Monferrato. Processi che non possono più ignorare le prospettive aperte dal così detto “turismo digitale ed esperenziale”, consapevoli che “il luogo in cui si decide un viaggio e in che modo fruire un territorio è proprio il Web”.

Esempi di ambiti per cui geodati e servizi innovativi rappresentano il supporto indispensabile per attrarre e legare il potenziale turista al territorio del Monferrato possono essere i seguenti.

  • Il crescente fenomeno del turismo ambientale, inteso come ricerca di esperienze in luoghi di pregio, anche sotto il profilo culturale, non solo naturalistico; questa tendenza, è caratterizzata da un pubblico propenso ad utilizzare piattaforme on line per individuare soluzioni che consentano di vivere esperienze di qualità, salubri ed etiche… e farle “pregustare” in maniera convincente al pubblico in rete.
  • La gestione della qualità ambientale dell’accoglienza, in particolare con riferimento alle strutture ricettive (hotel, agriturismi, ecc.) con buone pratiche ambientali, attenti all’efficienza, alla prevenzione dei rifiuti, alla gastronomia bio…;  questo tema è d’interesse sia per il pubblico, sempre più attento a questi aspetti (vedi punto precedente), sia per gli imprenditori, visto che puntano a risparmiare sui costi.
  • La promozione rispetto ai nuovi mercati esteri maggiormente interessati alle aree italiane di pregio (inevitabile fare riferimenti al recente riconoscimento UNESCO), attraverso azioni di  digital marketing;  questo tema comprende la visione strategica, per esempio verso quali target di pubblico orientare gli sforzi e quali modalità di presentazione del territorio adottare (banalmente, le lingue in cui andranno tradotti i contenuti anche “geo” per la promozione turistica), quali asset  privilegiare.
  • La gestione dei meccanismi di supporto in rete della reputazione dei luoghi e delle strutture di accoglienza; tema che riguarda la conversazione fra pari degli utenti, prassi sempre più adottata per procedere alle scelte (lo sanno bene quanti gestiscono i B&B).
  • Il fenomeno dei greeter (gruppi o singoli cittadini che accolgono i turisti e raccontano il proprio territorio, aprono le proprie case ai turisti e praticano l’accoglienza collaborativa); sono esperienze di piccola scala ma le piattaforme digitali giocano un ruolo fondamentale per mettere in contatto visitatori e testimoni e per sedimentare la narrazione di questi incontri sempre tramite social.

In generale, l’abilitazione all’utilizzo delle informazioni geografiche digitali è un requisito catalizzatore, che favorisce  l’armonizzazione tra esperienze tradizionali e competenze innovative. E’ fondamentale per promuovere social network territoriali e piattaforme di incoming (ricevimento del turismo), progettare iniziative di turismo esperienziale, focalizzando l’attenzione sul valore del feedback e sulla capacità delle comunità territoriali di mettersi in relazione valorizzando il genius loci attraverso la condivisione della propria memoria esperienziale.

Le geo-ICT sono componenti sostanziali delle nuove tecnologie della comunicazione digitale e contribuiscono a liberare energia sociale, culturale ed empatica, che dia forma ad una creatività potenziale: per inventare format ludico-partecipativi, perché l’offerta turistica sia direttamente proporzionale alla consapevolezza di un luogo, in termini di appartenenza ad esso per arrivare ad una accoglienza consapevole.

[1] Vedi “Position Paper Open Talk  Geo-ICT e risorse, competenze del territorio”

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