Avere vent’anni è come vivere in una primavera perenne. Energia, idee e talento si fondono in un organismo forte e convinto di avere il mondo in mano. Il World Wide Web ce l’ha. Lo sa bene Riccardo Luna, alla festa dei venti anni del Web, Happy Birthday Web, in cui si è respirata a pieno la consapevolezza che la rete non si fermerà mai, nemmeno se dovessero continuare i freni decennali del controllo spesso politico, nemmeno quando c’è la noia e la mancanza di curiosità dei tardivi digitali, nemmeno quando è la mente e non il fisico a sentirsi stanca, e nemmeno quando la miopia del trovare altro su cui investire blocca lo sviluppo, il diritto, la condivisione della conoscenza.

Internet ha vent’anni e dimostra tutta la forza della sua bellezza. Tanti a celebrarlo, tra cui Stefano Quintarelli e Marco Zamperini. A festeggiarlo i cultori, i sostenitori, tra cui  Maurizio Ferraris, Massimo Marchiori, Leorizio D’Aversa e Layla Pavone, e il padre. Al Tempio di Adriano in Roma Tim Bernes Lee che, come ogni buon padre, elogia la sua creatura e al contempo la sostiene, sottolineando le quattro dimensioni del diritto che dovranno necessariamente supportare la Rete nel prossimo futuro: il diritto a poter usare internet, a poterlo usare senza sentirsi spiati, il diritto alla neutralità del web e il diritto all’accesso ai dati, alla condivisione del sapere.

Una rete aperta, trasparente, condivisa e sociale. Sono in molti a dichiararlo, tra cui Stefano Rodotà, Frieda Brioschi, Gloria Origgi ed Alberto Cottica. Una rete accessibile, aperta ma che ha bisogno di impegno, sostegno, di lotta, perché quella della Rete è una guerra, che vinceremo “perché siamo più curiosi!” come esorta Marco De Rossi.

Un’ atmosfera fantastica, grandissimi interventi e la giusta emozione di avere davanti chi ha profondamente cambiato la vita di tutti noi!” ha dichiarato il presidente di StatiGeneralinnovazione.it, Prof. Flavia Marzano, keynote pomeridiana nel workshop sulla partecipazione democratica. “Solo un piccolo neo – sottolinea – forse neppure tanto piccolo, alle spalle di Tim Berners Lee, mentre parlava, ogni tanto appariva la seguente scritta – è fatto divieto di registrare, postprodurre e riutilizzare l’intervento ora online – Ho trovato quanto meno strano e poco coerente che mentre parlava di Net Neutrality e di Open Data e Open Goverment poi chiudesse così la diffusione dell’evento che, peraltro, essendo in streaming era potenzialmente visibile da tutto il mondo connesso! Abbiamo ancora tanta strada da fare per l’Open Government”.