Non ci sono palestre solo per allenarsi con il corpo ma anche per estendere quel concetto di allenamento e di pratica ludica alla partecipazione e all’uso dei nuovi media interattivi.

Si chiamano “palestre di cittadinanza”.
Le dinamiche della partecipazione non sono scontate, necessitano di alcune forme per incanalare quell’energia sociale che altrimenti si disperde senza senso.

E’ uno dei punti chiave di assoziazioni come Libera e Acmos che da anni lavorano con gli adolescenti per reinventare le forme dell’impegno politico, ai margini dell’ambito scolastico, per promuovere esperienze di cittadinanza interattiva. Cercando anche di tradurre le potenzialità della comunicazione interattiva e dei social media in effettiva interazione sociale.

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