domenica, Ottobre 24, 2021
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Un suggerimento a Floris, una puntata “riparatrice” a Ballarò sulla banda larga…

La rete è piena di commenti sulla “scivolata” grave di Giovanni Floris nella puntata di ieri di Ballarò. Un episodio che la dice lunga non tanto sulla conoscenza di alcuni temi da parte di giornalisti anche molto bravi come Floris, quanto sulla scarsa attenzione che il “tema dell’innovazione” continua ad avere nel nostro Paese. Da troppo tempo e, credo, adesso in modo non più tollerabile per lo sviluppo dell’Italia. I blog e i forum sono pieni di commenti formidabili alla “gaffe”, non ne aggiungo un altro.

Suggerisco che Floris si impegni ad una “puntata riparatrice” verso il suo pubblico ed in generale per affermare che la sua gaffe non voleva essere espressione consapevole di una volontà conservatrice. Una puntata dedicata alla via italiana all’innovazione, dalle imprese ai servizi ai cittadini, dall’e-gov che per noi è ancora un traguardo ai lavoratori della conoscenza che sono marginalizzati, fino al modello delle smart city, su cui alcuni territori si stanno già muovendo, solo per citare alcuni punti. Di cose da dire e discutere, anche in un programma come Ballarò, ce ne sono tante. Di possibili ospiti in grado di rendere tutto più che attraente per il pubblico, pure. E nella Consulta abbiamo anche i politici che a Ballarò non possono mancare.

 

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6 Commenti

  1. Non ho visto la puntata di Ballarò e proverò a vederla (se la trovo) sul sito della RAI.
    Purtroppo molte di queste trasmissioni cercano di fare audience semplicemente ….seguendo la corrente del banale o sventolando come universali dei concetti “di nicchia”.
    Purtroppo “il diritto di replica”, soprattutto concettuale è un puro concetto ideale.
    Forse sarebbe meglio se, invece di chiedere una ipotetica trasmissione riparatrice, si trovasse il modo di “pubblicizzare” gli errori e le affermazioni false…punto per punto e con note di questo tipo “impestare” qualsiasi blog, forum, sito di giornali, etc.
    L’organizzazione stessa della rete ed i motori di ricerca faranno venire a galla queste notizie e la viralità della rete faranno il resto.
    Non sempre si può giocare di rimessa e, anche se si ha ragione, è necessario “menare le mani”!

  2. Ho visto il pezzo in questione. Colpisce che Floris, che certo non è stupido o ignorante, non sappia cos’è la banda larga. Ma tant’è. Non so se sia così grave da chiedere una puntata riparatrice, ma purtroppo in Italia molti (anche tra le persone istruite) non hanno capito quanto Internet può essere utile al sistema paese.

    Cerchiamo di fare anche noi un po’ di informazione, per quello che possiamo.

  3. Penso che questa opportunità, a prescindere dalla gaffe che non è peggio di altre, vada assolutamente colta per aprire una interlocuzione con Ballarò e con Rai3 in genere. In anni, non sono riuscito a convincere Report a fare una “good news” sul software libero. Se chiunque nella Consulta è in grado di suscitare una risposta di Ballarò, ben venga! Obiettivo: far parlare di innovazione vera e degli Stati Generali, un riconoscimento mediatico non ci dispiacerebbe certo..

  4. Ho visto la parte della puntata contenente “l’orrenda gaffe” di Floris.
    Sono d’accordo con la nota di Marco Calvo.
    Devo onestamente dire che, se non lo avessi saputo in precedenza, non me ne sarei neanche accorto. Il sottosegretario, tra l’altro, parla dei settori economici su i quali agirà il Governo, parla anche di comunicazioni e Polillo accenna alla banda larga. Floris fa la battuta incriminata ed erronea: lega la banda larga alle frequenze tv. Polillo rettifica correttamente e l’argomento cade.
    Non amo come Floris conduce, cioè buttando in continuazione battuttine e piccole provocazioni. In questo caso la battuta incriminata potrebbe essere vista come uno spunto a precisare una cosa che per i molti non addetti ai lavori non era poi così chiara.
    Ed è qui il punto. Un fatto chiaro per noi, una percentuale non maggioritaria dell’Italia, è assolutamente oscuro per molti e, forse, la gaffe alla Mike Buongiorno di Floris può essere considerata positiva.
    Il problema è curare una larga alfabetizzazione che renda l’argomento banda larga, rete ed internet di interesse generale. Quando molti si renderanno conto che la banda larga è realmente uno strumento di innovazione, e non un “giocarello di smanettoni”, allora forse arriveremo a risultati veri.
    “non è mai troppo tardi” ed il Maestro Manzi fecero fare un reale passo avanti a molti nostri concittadini. E la cultura, quella vera e generalizzata, ha fatto un passo avanti.
    L’ing. Giacosa con la 500 e la 600 fecero fare un balzo avanti all’economia ed al benessere italiano. E poi fu necessario costruire le autostrade.
    Ferrari con le sue splendide auto ha fatto sognare quasi tutti noi, e solo qualcuno le ha potute comprare, ma di questo non ce ne facciamo un grande problema.
    Facciamo in modo che molti comprendano che tutti quei possibili servizi e.qualcosa sono utili, la banda larga allora diventerà una richiesta generale.
    Nel momento che la richiesta è generale, anche i giornalisti, in nome della audience, ci daranno una mano.
    Secondo me questo dovrebbe essere l’atteggiamento giusto per procedere ed innovare.

  5. si, battiamo sul callo di Floris. Mettiamo ancora più in luce la gaffe.
    Associare la banda larga alle “frequenze per mediaset” rivela l’abisso d’ignoranza in cui risiede tutto quel mondo RAI che per anni ha fatto finta di nulla. Diventando nulla per davvero.
    Non sono arrabbiato, nè allibito.
    E’ l’ennesima conferma dell’insipienza diffusa. Facciamolo notare. Rilanciamo.

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