Il progetto SteamOnEdu muove i primi passi in Europa, partendo dalla Grecia 

Stati Generali dell’Innovazione ha partecipato alla due giorni di kick-off meeting del progetto biennale SteamOnEdu – Competence development of STE(A)M educators through online tools and communities, svoltasi ad Atene il 21 e il 22 gennaio.

Il progetto STE(A)MonEdu ha l’obiettivo di proporre policy a ogni livello governativo – locale, regionale, nazionale o europeo – per implementare l’approccio STEAM nelle scuole, sia nell’educazione formale che informale, mettendo a disposizione delle istituzioni una piattaforma di riferimento completa per la definizione dei profili professionali richiesti e della programmazione didattica.

L’acronimo STEAM (Science, Technology, Engineering, Art and Mathematics), indica un approccio multidisciplinare che sta avendo larga diffusione in tutta Europa, anche grazie ai progetti Erasmus+.

Si tratta di un nuovo paradigma educativo che sollecita gli studenti ad avvicinarsi alle discipline scientifiche esercitando un atteggiamento sperimentale, ricorrendo all’immaginazione, risolvendo in modo creativo problemi del mondo reale, in modo che sperimentino concretamente come il metodo scientifico possa essere applicato alla vita quotidiana.

Per realizzare il progetto STE(A)MonEdu è stato scelto un approccio “dal basso”: ad aprile si costituirà una comunità di operatori ed esperti del settore di vari Paesi europei, che collaborerà per individuare le pratiche e le policy nei diversi Stati, le analizzerà e svilupperà tutti gli elementi della piattaforma.

Oltre a Stati Generali dell’Innovazione che rappresenta l’Italia, faranno parte del gruppo di lavoro: Regional Directorate of Primary and Secondary Education of Western EL Greece/Ministry of Education Lifelong Learning and Religious Affairs (Grecia); Colectic (Spagna); Fundatia EOS – Educating for an Open Society (Romania); Helliwood media and education (Germania); ALL DIGITAL (Belgio); CTI – Institouto Technologias Ypologistonkai Ekdoseon Diofantos (Grecia).

«SGI partecipa perché il tema dello studio delle discipline STEAM nelle scuole italiane è sempre stato al centro della nostra attenzione – spiega Paolo Russo, project manager per Stati Generali dell’Innovazione -, specialmente attraverso azioni di sensibilizzazione per l’iscrizione delle ragazze ai percorsi scolastici di questo tipo. All’interno del progetto siamo coordinatori del Work Package sulla Valutazione Interna della Qualità, partecipiamo a tutto il processo e siamo responsabili in particolare della raccolta delle pratiche e delle policy esistenti, nonché del pilota delle attività formative».

Perché questo progetto è importante? «Perché a livello europeo non esiste ancora un framework di riferimento per il profilo professionale richiesto per gli insegnanti che utilizzino l’approccio multidisciplinare STEAM. Vogliamo lavorare insieme per creare una piattaforma unica che ne garantisca una diffusione omogenea e corretta, superando l’attuale problema della frammentazione delle azioni a livello europeo», conclude Russo.