mercoledì, Dicembre 1, 2021
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Roma smartcity. Trasparenza, partecipazione, sostenibilità per una città intelligente. Un percorso partecipato per tracciare il futuro della città.

Si è conclusa ieri, 26 settembre, la giornata promossa da Stati Generali dell’Innovazione per costruire un percorso partecipato che tenga insieme associazionismo, forze imprenditoriali, istituzioni e tutti gli stakeholder della città metropolitana. Con l’obiettivo di avanzare una proposta alla città nel segno della sostenibilità e dell’innovazione.

È, questa, la sostanza del progetto “Roma Smart City” lanciato ieri al Parco Regionale dell’Appia Antica, che ha visto confrontarsi professionisti, studenti, esponenti di varie organizzazioni.

La giornata (attraverso quattro open talk su trasparenzacreativitàpartecipazioneresilienza e sostenibilità, e decine di esperienze in plenaria) ha consentito di individuare le linee guida del progetto verso Roma smart city attraverso un documento programmatico messo a punto su piattaforma wiki (disponibile e integrabile sul sito dell’associazione).

I prossimi passi prevedono un confronto con le istituzioni e successivamente con i candidati a Sindaco della città metropolitana sul documento programmatico, oltre all’avvio d’iniziative per valorizzare e integrare le esperienze già in atto a Roma su cui s’intende sviluppare una mappatura geo-referenziata.

Nasce così un nuovo soggetto che si propone di descrivere un percorso virtuoso per il futuro di Roma e allo stesso tempo costituire un luogo di elaborazione, di confronto e di azione– spiega Flavia Marzano, presidente di Stati generali dell’innovazione – In grado, così, da essere punto di riferimento per proposte e attività sul territorio per sviluppare sul campo il principio della Smart City.

Alla giornata hanno partecipato ForumPA, AURIS, Università La Sapienza -CATTID, AIF Lazio, Nuova Ecologia, Urban Experience, Coordinamento Comitati NoPUP, ReteCamere, Biennale Spazio Pubblico, Ordine Architetti di Roma, Istituto Nazionale di Architettura, Transition Town Appio Latino, UnaCittà, Corviale Domani, Accademia Nazionale Sportiva, Demote, Corrente Rosa, BIC Lazio, Selex Elsag, Consorzio Area Tiberina, Istituto Europeo di Servizi, Spazi dell’anima-Scuola popolare di filosofia, Federservizi, rappresentanti del MIUR, del Comune di Genova, delle istituzioni locali e dell’ANCI.

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3 Commenti

  1. […] Il concetto di smart city inizia a precisarsi, in modo condiviso, nei diversi rapporti, pubblicazioni, convegni, progetti, e si orienta verso una visione interdisciplinare di integrazione di ecosistema urbano e digitale finalizzata al miglioramento della qualità della vita. Il dibattito rimane però confinato soprattutto tra gli addetti ai lavori  e si svolge con il rischio di assumere che l’evoluzione sia politicamente neutra Convergendo su una definizione condivisa di “smart city” Negli ultimi mesi da più parti sono stati profusi sforzi per precisare e incardinare ilconcetto di smart city su assi chiaramente interdisciplinari e orientati ai bisogni dei cittadini, intesi come “city user”. L’equivalenza tra città digitale e “città intelligente” è ormai chiaramente additata come estrema distorsione e anche la scelta operata dalla cabina di regia per l’Agenda Digitale Italiana di adottare il termine “Comunità Intelligente” va proprio nel senso di centrare l’attenzione sull’aspetto sociale in cui devono porsi la visione, gli obiettivi, le azioni. Guardando solo alle ultime settimane, tra le altre segnalo quattro iniziative significative in questa direzione: un’intervista a Salvatore Iaconesi, l’uscita dell’ultimo libro di Andrea Granelli, il rapporto di Ambrosetti per ABB, l’avvio del progetto “Roma Smart City”. […]

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