domenica, Ottobre 24, 2021
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Resoconto di due settimane di esame preliminare al Senato del decreto Crescita 2.0

Sono passate le prime due settimane di esame del decreto Crescita 2.0 alla Commissione Bilancio (in sede consultiva, per i pareri di onerosità) e alla Commissione Industria. Non è ancora iniziato l’esame di merito degli emendamenti, dovrebbe esserlo nel corso della prossima settimana.

Non tutti gli emendamenti presentati sulla base delle proposte che abbiamo raccolto sono passati indenni dai pareri preliminari delle due Commissioni.

Ad oggi hanno ricevuto il parere contrario della Commissione Bilancio perché onerosi:

  • (art.1) la proposta di costituzione della Consulta e di una Commissione parlamentare; la proposta di effettuare disegni di legge tramite piattaforme on-line;
  • (art.4) la proposta di rendere la PEC gratuita per i cittadini;
  • (art.15) la proposta di incentivazione del commercio elettronico per le micro e piccole imprese predisposta da Assinform.

Sono invece stati dichiarati improponibili dalla Commissione Industria

  • (art.14) le misure di modifica delle tariffazioni, volte a favorire i piccoli operatori di comunicazione, proposta predisposta da Assoprovider;
  • (art.20) la formulazione più articolata della proposta di un programma nazionale di alfabetizzazione digitale.

Rimangono in piedi emendamenti importanti, ma c’è naturalmente il rammarico per proposte importanti che dovranno trovare altri percorsi e altre occasioni.

Rimane un decreto con buoni provvedimenti (open data, comunità intelligenti), ma che su alcuni fronti (commercio elettronico, mercato delle comunicazioni) rischia di mantenere fino alla fine tutte le sue inadeguatezze,  in altri (open government) continua a non contenere elementi di particolare innovazione. Sulle altre parti carenti (alfabetizzazione digitale, start-up) ci sono ancora possibilità di modifiche migliorative.

Continueremo a seguire con attenzione l’andamento (lento) dell’esame del decreto al Senato, sperando che la discussione sul merito sia effettuata dai senatori con altrettanta attenzione e cura.

 

 

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