È un tema fondamentale, tanto che molti economisti, il bocconiano Tito Boeri in testa, ne fanno un tema di battaglia da anni: l’accessibilità dei dati, e nel formato giusto. Per gli studiosi un argomento talmente cruciale da indurli ad entrare in polemica anche con i templi dei dati come l’Istat, che si sono adeguati in ritardo all’esigenza di economisti e sociologi di analizzare numeri e statistiche nei dettagli. Adesso l’istituto di statistica si è trasformato in una vera manna di dati “liberi”. Ma negli ultimi anni la cultura dell’open data, in realtà una sfida importante per tutti i cittadini e non solo per gli accademici, ha fatto passi da gigante ovunque ed è entrata anche prepotentemente nella vita quotidiana di molte persone.

Ieri il terzo International Open Data Day è stata l’occasione per un confronto su questo aspetto fondamentale delle nuove frontiere del web.

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