Marzano: “Open Expo per un Paese che innova”.

Si è tenuto il 6 marzo scorso l’ultimo incontro dell’ Innovation Advisory Board promosso da Expo Milano 2015. I lavori del comitato di esperti e di specialisti dell’hi-tech e dell’innovazione, costituito lo scorso settembre, si è riunito alla presenza del Ministro dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca Francesco Profumo, e vede tra i componenti anche il Presidente degli Stati Generali dell’ Innovazione, Flavia Marzano.

Quattro i progetti strategici da porre in essere per l’Esposizione Universale di Milano. Si va dal progetto Smart City per L’Aquila, con servizi a supporto dei cittadini e dell’ambiente, alle tecnologie per i cittadini disabili, l’e-health e e-wellness per la prevenzione, il monitoraggio del livello di benessere e la cura a distanza alle Smart Solutions per la scuola basate su tecniche e tecnologie formative di “edutainment” (Wiki e lavagne interattive).

La riunione, diretta dall’ingegner Valerio Zingarelli, Direttore Tecnologie di Expo 2015 SpA, vede il plauso del Ministro Profumo che auspica una “Stretta collaborazione tra Istruzione ed Esposizione Universale” e incita ad investire sui giovani.

Ma sarà un EXPO tradizionale? Secondo Riccardo Luna per nulla. Leggendo il suo “post”,  quando l’Ad di Expo 2015 SpA, Giuseppe Sala, gli ha offerto la possibilità di contribuire alla riuscita di questa impresa, Luna ha risposto che un Expo2015 di successo, dovrà essere un Open Expo, perché “la trasparenza assoluta è il presupposto per dire ai cittadini italiani: stiamo lavorando davvero per voi e non abbiamo nulla da nascondere. Di più: è uno strumento per aiutare chi gestisce Expo contro pressioni indebite della politica nelle assunzioni e eventuli infiltrazioni malavitose negli appalti”. Proposta accettata da Sala, che ha scelto Luna come coordinatore del progetto.
Concorda Flavia Marzano, secondo cui “senza trasparenza diminuisce il trust e senza trust diminuiscono partecipazione e coinvolgimento” proprio in quest’ottica è nata Stati Generali dell’Innovazione: coinvolgimento attivo di tutti gli stati e di tutti gli stakeholder. Per questo è nata la Consulta che vedrà la sua prima riunione il 16 marzo pv”.

Nel corso dell’incontro Giuseppe Sala ha, inoltre, presentato i nuovi membri del tavolo di lavoro. Oltre a Flavia Marzano, altre tre donne di grande spessore professionale, le scienziate Ilaria Capua, direttore del dipartimento di ricerca e sviluppo dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie, e Lucia Votano, direttore dei Laboratori Nazionali del Gran Sasso dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN), l’economista Loretta Napoleoni, esperta mondiale di terrorismo.

Qui la sintesi dei progetti.