Ieri, 23 ottobre, si è svolta al Consiglio della Facoltà di Ingegneria di Roma, con buoni e proficui risultati, la seconda riunione della Consulta Permanente dell’Innovazione, costituita dall’Associazione Stati Generali dell’Innovazione e convocata con l’obiettivo di raccogliere e condividere proposte per la definizione di emendamenti al decreto Crescita 2.0 in tema di Agenda Digitale.

Presente per i gruppi di lavoro della Cabina di Regia dell’Agenda Digitale l’ing. Donzelli, coordinatore del gruppo egov/open data, con il quale si è svolto un dialogo focalizzato non solo sui singoli provvedimenti ma anche sull’impianto generale del decreto.
Tra i diversi interventi sottolineiamo quelli di Alfonso Fuggetta (CEO di CEFRIEL) che ha posto il tema dell’identificazione delle Basi Dati “critiche”, Agostino Quadrino (direttore Garamond) che ha presentato proposte di emendamenti per l’eliminazione dell’obbligo di adozione dei libri di testo scolastici, Carlo Infante (Presidente Urban Experience) che ha riportato una proposta per un impegno RAI per l’alfabetizzazione digitale, esponenti del Formez, Anci, Assinform, e di una start-up che hanno posto in rilievo i temi del commercio elettronico e miglioramenti possibili nella normativa open data e start-up; Nicola Guarino (CNR) e Alberto Marinelli (Università La Sapienza) che hanno approfondito i problemi relativi al riuso e anche alla necessità di un organismo dedicato; Gianni Orlandi (Università La Sapienza), Misha Missikoff (CNR) che si sono soffermati sul tema delle strategie e della visione di sistema (che sembra mancare); Myriam Giangiacomo di AIF Lazio che ha approfondito il tema della partecipazione attraverso l’alfabetizzazione digitale.

Sul wiki continuiamo a raccogliere altre proposte con l’obiettivo di poterle strutturare entro la settimana come base per emendamenti parlamentari.
Sulla base dei contributi fin qui pervenuti ecco una prima anticipazione dei punti che probabilmente saranno trattati negli emendamenti:

  1. Definizione di una strategia complessiva (obiettivi e indirizzi su tutta l’Agenda Digitale)
  2. Riduzione del numero dei decreti attuativi previsti
  3. Inserimento di norme che affrontino i temi dell’alfabetizzazione digitale (la missione della scuola, della RAI, centri assistiti e polivalenti) e il commercio elettronico (supporto alle pmi, estendendo le misure di sostegno previste solo per le start-up)
  4. Istituzione di una Consulta multistakeholder e interdisciplinare
  5. Modifica dell’orientamento sullo sviluppo delle infrastrutture, privilegiando l’approccio della “fibra dei cittadini” identificata come pertinenza dei condomini
  6. Amministrazione Digitale (Obbligatorietà per le PA di un piano per il telelavoro, Possibilità che la segnalazione su dati non open sia permessa a chiunque, invece che solo “agli interessati”, Disambiguare il capitolo delle eccezioni e delle licenze possibili, eliminando anche un rimando ad una linea guida, Prevedere l’identificazione delle Basi Dati critiche)
  7. Possibilità che i testi -non necessariamente “libri”- siano realizzati e non acquistati. Eliminare l’obbligo di adozione di libri di testo da case editrici
  8. Comunità intelligenti (Inserire o rivedere le definizioni di comunità intelligente e inclusione intelligente e chiarire l’ambito del PNCI, ampliare e chiarire la composizione del comitato tecnico, un organismo per la gestione del catalogo del riuso)
  9. Start-Up (Incentivazione all’aggregazione delle start-up, revisione delle detrazioni per i finanziatori).

C’è ancora tempo fino a domani per inserire proposte di emendamenti sul wiki.