Con l’avvio del MOOC (Massive Open Online Courses) entra nel vivo la fase operativa del progetto “Crowddreaming: Youth co-create Digital Culture”. Il webinar, che durerà 12 settimane, formerà e accompagnerà gli insegnanti nella elaborazione del piano di azione che porterà gli studenti a co-creare il monumento digitale Europa Square, in collaborazione con giovani di Grecia, Croazia e Lettonia.

Ma cosa succede in questa prima fase del progetto? Lo chiediamo a Paolo Russo, Segretario Generale di Stati Generali dell’Innovazione e Presidente del CRHACK LAB F4D, esperto di innovazione nel settore del patrimonio culturale digitale. L’Arte del Crowddreaming e il modello del monumento digitale nascono da una sua idea, sviluppata come contributo di Stati Generali dell’Innovazione alle attività della rete informale della Digital Cultural Heritage, Arts & Humanities School.

«Il MOOC, elaborato dal nostro partner di progetto Hellenic Open University, formerà gli insegnanti sulle nozioni di base del metodo Arte del Crowddreaming e di elementi di media literacy, digital storytelling, digital cultural heritage, project development; impareranno quindi ad utilizzare gli strumenti per la produzione di contenuti digitali. Inoltre, metterà in evidenza il forte potenziale del patrimonio culturale digitale nell’istruzione e introdurrà gli insegnanti a Europeana, la piattaforma europea per il patrimonio culturale digitale che offre attualmente l’accesso gratuito a documenti culturali provenienti da musei, biblioteche, archivi e raccolte audiovisive in tutta Europa. Gli studenti di tutte le età possono trovare immagini, testi, audio, video e contenuti 3D su qualsiasi cosa, da arte, scienza, storia, storia naturale, moda e altro in oltre 30 lingue. Una gran parte delle collezioni è apertamente concesso in licenza e può essere liberamente riutilizzato in contesti educativi».

Il primo webinar, svoltosi mercoledì scorso, ha rappresentato la cerimonia di apertura ufficiale della Europa Square Challenge – ESC 2020: a tenerlo è stata una docente d’eccezione, Isabel Crespo, Business Developer Coordinator del settore Education della Europeana Foundation, che ha presentato le collezioni digitali di Europeana e approfondito temi come il copyright e le licenze necessarie per il riutilizzo educativo dei suoi contenuti».

Non ci resta che augurare a tutti buon lavoro!