Si è concluso il contest nazionale del progetto europeo “Crowddreaming: Youth Co-Create Digital Culture”, che ha coinvolto le scuole di Italia, Croazia, Grecia e Lettonia nella creazione delle Scene di Ringraziamento per celebrare il valore della natura transculturale dell’Europa per poi raccoglierle sulla piattaforma “Europa Square”, il primo “monumento digitale” dedicato all’identità e al patrimonio culturale europeo, interamente realizzato da giovani studenti europei.

Due le scuole italiane proclamate vincitrici ex-aequo dal voto popolare a livello nazionale: l’I.C. Capozzi-Galilei di Valenzano (Bari) e il Liceo Classico, Linguistico e delle Scienze Umane “F. De Sanctis” di Trani (BT). Il Premio della giuria è stato attribuito al Liceo Artistico Musicale “Foiso Fois” di Cagliari. Menzioni speciali dalla Giuria anche per l’IC Boscotrecase per il loro ringraziamento alla Francia per l’invenzione dell’omelette, al Liceo Innocenzo XII di Anzio e all’iiS Amedeo d’Aosta de L’Aquila per i loro ringraziamenti alla Spagna rispettivamente per le Chupa Chups e lo Zafferano, e, di nuovo al Liceo De Sanctis per averci fatto scoprire che la cravatta è stata inventata in Croazia.

L’evento si è svolto interamente online ed ha riscosso grande successo, con una platea di centinaia di persone collegate sulla piattaforma Zoom e in diretta sul canale Youtube di Stati Generali dell’Innovazione che, lo ricordiamo, ha ideato e coordinato  il progetto “Crowddreaming: Youth Co-Create Digital Culture” con la rete europea ALL DIGITAL, e il finanziamento di fondi Erasmus+.

Una “pratica” tutta italiana quella del “Crowddreaming”, che sta riscuotendo successo non solo tra gli studenti ma anche tra gli addetti ai lavori e gli esperti della materia. Entusiasta il commento di Paolo Russo, coordinatore del progetto, che fa un bilancio finale dei risultati ottenuti: «Sono molto soddisfatto dei risultati del progetto: i numeri dell’adesione alla piattaforma parlano da soli. Le lezioni che abbiamo imparato durante questo progetto, che si è svolto quasi tutto in piena pandemia, sono due. Prima di tutto, che si dovrebbe ragionare su un modello di scuola che integri in maniera bilanciata didattica online e offline. Le attività online sono ormai una componente fondamentale della vita e del lavoro e la scuola deve preparare anche a quelle. Non lo si può fare certo solo raccontandole sui libri. La seconda lezione è sull’efficacia dell’approccio didattico STEAM, che integra scienza, tecnologia e discipline umanistiche per stimolare lo sviluppo delle soft skills che sono fondamentali nell’era digitale che viviamo. E non è probabilmente un caso che a vincere sia stato un Liceo Artistico: ritengo sia l’indirizzo di studi che al momento è più vicino alla logica STEAM e il più adatto a far sviluppare una cultura digitale negli studenti.»»

 


Articolo precedente“Il 5G è (quasi) tra noi, ma già si pensa al 6G” – II parte
Articolo successivo“I Giovedì di Divina”: webinar sulla Divulgazione dell’Innovazione