Il 28 novembre è stato il compleanno di Liber Liber, che è nata “ufficialmente” nel novembre 1994, anche se è attiva dal marzo del 1993. Diventa maggiorenne l’associazione di cui è presidente Marco Calvo, socio fondatore di SGI.
Grazie a tanti volontari, che hanno generosamente regalato il proprio tempo libero, hanno pubblicato 2.495 e-book (dopo averli sottoposti a 3 fasi di revisione), 6.320 brani musicali, decine di audiolibri e recentemente hanno iniziato a pubblicare anche dei video. Riportiamo di seguito i progetti di Liber Liber.

Si tratta di 100,29 giga di dati (più di 100 miliardi di “caratteri”, 100.210.252.692 byte per la precisione), suddivisi in 50.797 file.

Cosa vogliamo fare in futuro? Continuiamo ad attendere fiduciosi che prima o poi parta un progetto di conservazione digitale del nostro patrimonio culturale. Un progetto sostenuto pubblicamente.

I nostri volontari hanno regalato al mondo la versione digitale della Divina Commedia, e di altre 2.494 opere. Abbiamo creato protocolli molto severi, che ci consentono di offrire e-book con una percentuale di refusi media addirittura inferiore ai libri in commercio. Ma c’è ancora moltissimo da fare, e un progetto nazionale, anzi meglio ancora, europeo sarebbe l’ideale.

Cosa aspetta la politica a capire che Internet ha cambiato delle cose, ma soprattutto ne ha rese possibili molte altre? Un brano musicale, un video, un e-book di pubblico dominio si può duplicare all’infinito e si può distribuire in pochi secondi. I costi sono ridottissimi e l’utilità sociale enorme, senza prezzo.

È un’idea realizzabile, e se ci riesce una piccola onlus come Liber Liber perché non ci riescono le istituzioni pubbliche? Per la cronaca, va detto che alcuni progetti pubblici sono nati, anche molto validi.
Ma con fondi così scarsi che sono durati pochi anni, se non pochi mesi. Così tempo fa, visto che “resistiamo” da tempo, abbiamo deciso di partecipare noi direttamente a qualche bando di gara. Volevamo, e vogliamo, migliorare gli strumenti che mettiamo a disposizione dei nostri volontari e dei nostri utenti, e così aumentare il ritmo di
pubblicazione. Ma i bandi di gara nazionali ed europei sono del tutto inaccessibili. Per molte diverse ragioni, su alcune delle quali sarebbe auspicabile che indagasse la magistratura. Ma soprattutto per un invalicabile muro burocratico, non si capisce bene eretto a difesa di cosa. Francamente, non sembrerebbe del migliore utilizzo del danaro
pubblico.

L’Italia e l’Unione Europea, da quando è nata Liber Liber, negli ultimi 18 anni, hanno speso una piccola, piccolissima parte delle risorse pubbliche a favore della cultura. Ma pur sempre miliardi di euro. Ebbene, sapete dove sono finiti?

Se oggi trovo risorse culturali interessanti online, da Wikipedia a Linux, è grazie al lavoro volontario di tante persone e di associazioni culturali. Che però non hanno ricevuto 1 euro di questi miliardi.

Qualcosa non torna. E allora perché non cambiamo un po’ le regole? Ad esempio,  eliminiamo qualche artificioso ostacolo burocratico, di quelli studiati ad arte per tenere fuori chi non è “nel giro giusto”, e introduciamo il concetto di efficacia. Per ottenere un finanziamento pubblico il progetto deve essere visibile ed efficace. Pubblicato un
bando (oggi si riesce a fatica a ottenere che venga pubblicato su qualche sito sperduto), oltre a rendere noto il vincitore, passato un anno, tre anni, cinque anni… si renda noto anche l’impatto del progetto finanziato. Se l’impatto è scarso o nullo, chi lo ha promosso
dovrà essere penalizzato nei bandi successivi. In questo modo forse avremo qualche progetto utile in più, e qualche “cricca” mangiasoldi in meno.

Presto vedrete un nuovo logo, molto semplice e minimale. Da un lato, l’era dei CDROM è tramontata, i dati sono sempre meno legati a uno specifico dispositivo; dall’altro le forme della lettura sono cambiate. E volevamo rappresentare questi cambiamenti anche simbolicamente… Perciò restate sintonizzati!

Poi, stiamo migrando il sito a un nuovo CMS, uno strumento che consentirà a molti più redattori di lavorare in parallelo. Ne potete vedere un’anteprima visitando il nostro shop
<http://www.liberliber.it/online/products-page/> (a proposito, Natale si avvicina, comprate un regalo che aiuti anche Liber Liber).

Il nuovo sito sarà più facile e piacevole da navigare, conterrà più informazioni e nuove sezioni. Impiegheremo del tempo per migrare i 50.797 file del vecchio sito (eh sì, sono tanti), ma un passo alla volta…

Nel frattempo: auguri Liber Liber! Ma soprattutto grazie ai suoi volontari, che giorno per giorno rendono concreto l’ideale della cultura accessibile a tutti.


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