martedì, Ottobre 19, 2021
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Boom Apple: nell’ultimo anno quanto fatto in 28 anni. Microsoft trema?

Nell’ultimo anno la Apple ha venduto più che nei 28 anni precedenti, messi insieme.

Grafico vendite Apple, dati Asymco

Questi numeri oggettivamente impressionanti, a mio avviso, dimostrano quanto il mondo dell’informatica avesse bisogno di innovazione. La Apple adotta delle strategie che in buona parte non condivido (formati proprietari, contratti vincolanti, ossessione per i brevetti, anche i più controversi, ecc.). Ma non si può negare che – a differenza di altri produttori – dedica molte risorse e molto tempo alla qualità e alla ricerca.

La differenza qualitativa tra un Mac e un PC, nell’hardware ma soprattutto nel software, non può essere liquidata come una battuta dell’eterna guerra informatica da “nerd”. Era incredibile che un sistema operativo come Windows, così vulnerabile, instabile e lento (a parità di risorse), resistesse tanto a lungo. Qualcosa non funzionava nelle leggi del mercato.

Ora sembra che il meccanismo si sia sbloccato. E in effetti per la maggioranza degli utenti non è più così obbligatorio usare Windows. Internet ha reso realmente più semplice scambiarci i documenti. I file system di hard disk e floppy (chiusi, non interoperabili, rigorosamente proprietari) sono ormai irrilevanti. E gli effetti benefici si vedono. Anche per gli utenti Windows. Con la versione 8 la Microsoft introduce alcuni concetti che potevano (e dovevano) essere introdotti 20 anni fa. E se ora finalmente lo fa è probabilmente in risposta ai numeri di cui sopra.

Sarebbe una gran cose se fra qualche anno potremo scegliere il nostro computer in base a come funziona, e non in base a quanto soddisfa i ricatti commerciali e di brevetto di questa o quella multinazionale. Sarebbe una gran cosa se le Pubbliche Amministrazioni nel mondo (un cliente fondamentale per le software house) imponessero formati aperti e interoperabili, vietassero file system chiusi, chiedessero regole chiare e trasparenti per ecosistemi come iTunes o Google Music.

Sono certo che ci arriveremo, speriamo non tra altri 20 anni.

Tratto da: Pagina Tre.

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2 Commenti

  1. da “Il Corriere delle Comunicazioni” n.2 del 6/2/2012:
    ” Apple riprende in mano, nel quarto trimestre 2011, la leadership mondiale che gli era stata soffiata nel terzo trimestre dalla Samsung Electronics. Ma la società coreana resta la numero uno del 2011 con un rialzo annuale del 128%….”!
    Forse i regali di Natale hanno facilitato il minirecupero di Apple.
    Riguardo MICROSOFT, vorrei paragonarla ad un solido trattore, che vede sfrecciare, su un terreno sconnesso, agili e multicolori, moto fuoristrada che poi, alla lunga non reggono.
    APPLE e SAMSUNG con tutti gli altri Androidiani, aprono baldanzosamente la strada, MICROSOFT segue, talvolta precede anche, ma continua tranquillamente a tenere su tutto il mercato. Un tempo il sw per i PC doveva essere IBM-DOS compatibile, ma MICROSOFT alla fine ha vinto. APPLE ha continuato ha mantenere con alti e bassi il suo bell’orticello.
    Negli ultimi anni APPLE, sulla spinta di un illuminato ed accorto imprenditore che ha saputo stimolare una necessità di esserci (chi nonAPPLE con me, antiquato è), ha occupato alte quote di mercato. Tra l’altro voglio sottolineare una abile mossa di mercato: insieme al sw di base, sono state offerte milioni di application (estensioni del sw) gratis ed a basso prezzo: APPLE le ha battezzate APP, guarda caso con le stesse lettere iniziali del suo nome ….quasi una identificazione ed un copurigth!
    Poi c’e stata l’ondata Symbiam e Blackberry, ma non avevano una spinta NERD sufficiente.
    Poi arrivato Android ed è sembrato il Paese dei Balocchi, tutto gratis e milioni di application e grande libertà di scriverne altre.
    E MICROSOFT? E’ stato alla finestra, ha studiato quanto di nuovo c’era, si è comprato NOKIA per avere una sponda hardware e si è affacciato sul nuovo mercato di smartphone e tablet con tutta la sua forza di vecchio trattore che non si ferma mai.
    Ricordate la favoletta di ESOPO sulla gara tra Lepre e Tartaruga? Chi ha vinto alla fine?

    • Caro Attilio,

      vedo un limite di fondo a questa tua visione, ovvero prescindi dalla qualità dei prodotti, e ritieni che gli utenti siano guidati quasi unicamente da un marketing più o meno efficace.

      Non è così; il marketing ha il suo peso, ma il successo o il fallimento alla lunga dipendono soprattutto dal passaparola.

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