Sabato 14 maggio a Cagliari ho avuto il piacere di partecipare alla premiazione dei bambini della 5B dell’Istituto Comprensivo n. 6 di Quartu S. Elena, vincitori della prima edizione del concorso “Crowddreaming: i giovani co-creano cultura digitale”, che abbiamo organizzato come parte del nostro contributo alle attività della Digital Cultural Heritage, Arts & Humanities School. La cerimonia è stata seguita da una escursione sul campo con alcuni studenti del Liceo Artistico Foiso Fois e del CoderDojo Quartu per sperimentare sul campo alcune tecniche per creare installazioni in realtà aumentata.

Dato che ho già linkato sopra le pagine con la descrizione degli eventi, mi limito qui a una considerazione personale. Le migliori soddisfazioni nel non leggero compito di promuovere una cultura dell’innovazione continuano a venirmi dal mondo della scuola. Un mondo pieno di problemi a dir poco enormi, un mondo sul quale per troppo tempo non si è investito, ma pur sempre il luogo dove si crea il futuro del nostro paese. E non solo di quello in una società ormai fortemente globalizzata. È una trincea dove si scoprono tante persone che con grandissima passione lottano per innovare e garantire migliori opportunità per il futuro dei ragazzi. È un grande laboratorio sul campo dove l’innovazione si fa – o si prova a farla in mezzo a mille difficoltà di ogni genere –  piuttosto che parlarne e basta come in troppi salotti. Se esistesse un monumento all’ “innovatore ignoto”, sarebbe veramente da dedicare a questi insegnanti.


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