Firmato il protocollo MiBACT-DiCulther School

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Il Presidente della Scuola a Rete DiCultHer, Prof. Gianmaria Ajani, Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Torino e la Dott.ssa Caterina Bon di Valsassina e Madrisio, Direttore Generale della Direzione Generale Educazione e Ricerca del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, hanno siglato oggi pomeriggio presso la sede della Conferenza dei Rettori delle Università Italiane, un importante Protocollo d’Intesa finalizzato alla messa in campo, nell’ambito del Piano Nazionale per l’Educazione al Patrimonio Culturale, di metodologie formative e percorsi di acquisizione delle competenze nel settore del Digital Cultural Heritage.

L’intesa tra la Direzione Generale Educazione e Ricerca del MiBACT e la Scuola a Rete DiCultHer, di cui SGI è uno dei fondatori, nasce per garantire contesto e sviluppi attuativi al ‘diritto di ogni cittadino ad essere educato alla conoscenza e all’uso responsabile del patrimonio culturale’, nella convinzione che il patrimonio culturale, oltre ad abilitare processi di costruzione identitaria, di educazione alla cittadinanza e di promozione del dialogo interculturale, rappresenti sempre più un volano di sviluppo ed una risorsa strategica nel concorrere, attraverso il digitale, a nuove modalità di condivisione del sapere.

Un impegno rilevante per la Scuola a Rete DiCultHer – ha inteso precisare il Direttore Generale, Dott.ssa Bon di Valsassina e Madrisio, chiamata a collaborare – in osservanza dei principi e dei contenuti dell’Art. 9 della Costituzione ed insieme ai vari soggetti istituzionali ed ai Servizi educativi dei luoghi della cultura del MiBACT – alla progettazione del sistema nazionale di formazione ed educazione al patrimonio culturale, grazie all’individuazione di interventi condivisi per lo sviluppo delle conoscenze di settore, per l’aggiornamento professionale e per avvicinare i diversi tipi di pubblico (scolastico, adulto, con esigenze speciali, etc.) al patrimonio culturale e scientifico nazionale ed europeo.

Un significativo riconoscimento per la Scuola – come ha ancora ribadito il Presidente, Prof. Ajani – pensata per sostenere la formazione di competenze specifiche nel Digital Cultural Heritage, la piena integrazione tra le diverse aree disciplinari e le istanze di conservazione e tutela del patrimonio culturale sia analogico sia digitale.

Si tratta di un ulteriore, forte momento di confronto cooperativo in grado di dar seguito – mediante l’implementazione di contest atti a favorire ‘titolarità’ culturale ed engagement, in particolare tra i giovani – alla realizzazione di un sistema di digital knowledge design applicato al patrimonio e dotato di ‘creatività’ come strumento di governance per affrontare, mediante l’uso consapevole del digitale e con approcci innovativi, la salvaguardia, l’accesso partecipativo e la gestione dei luoghi della cultura.

Stati Generali dell’Innovazione è impegnata in prima fila in questo sforzo da diversi mesi come capofila all’interno della rete per l’organizzazione e la gestione del concorso “Crowddreaming: i giovani co-creano cultura digitale”. In questo momento 85 scuole in tutta Italia stanno lavorando per partecipare alla ideazione di un vero e proprio monumento digitale dedicato al contributo della cultura italiana al futuro digitale della società globale.