L’elezione dei commissari delle Autority delle Telecomunicazioni e della Privacy, che aveva visto nei giorni precedenti candidature autorevoli (per l’Agcom) come quella di Stefano Quintarelli, è avvenuta oggi con la decisione, da parte del parlamento, di nominare, tra gli altri, uno stimatissimo dermatologo (per voi maligni: sì, è uno del Pd).

A star lì a sindacare le competenze del garante della privacy – o a ricordare, come ha fatto ieri Daniele Minotti, che

I componenti sono scelti tra persone che assicurano indipendenza e che sono esperti di riconosciuta competenza delle materie del diritto o dell’informatica, garantendo la presenza di entrambe le qualificazioni

si rischia di passare per rompiscatole puntigliosi o pericolosi estremisti. E quindi è inutile pure ricordare che l’altro commissario eletto, Giovanna Bianchi Clerici (UdC, ma vi pare che un signore come Casini si mette a lottizzare, con quel popo’ di suocero oltretutto?), è invece laureata in lingue orientali.

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