{"id":6386,"date":"2015-03-10T12:07:45","date_gmt":"2015-03-10T11:07:45","guid":{"rendered":"https:\/\/www.statigeneralinnovazione.it\/?p=6386"},"modified":"2015-03-10T12:07:45","modified_gmt":"2015-03-10T11:07:45","slug":"la-condizione-del-sapere-nella-societa-della-conoscenzatra-condivisione-e-riproducibilita-tecnica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.statigeneralinnovazione.it\/en\/la-condizione-del-sapere-nella-societa-della-conoscenzatra-condivisione-e-riproducibilita-tecnica\/","title":{"rendered":"The condition of # knowledge in the knowledge society: between sharing and &quot;technical&quot; reproducibility (?)"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"font-size: x-large\">(<\/span>Vi sarete accorti senz\u2019altro \u2013 ma lo sottolineo ugualmente\u00a0per chiarezza e correttezza \u2013 che nel titolo di questo contributo \u00e8 recuperata indegnamente, e forzandola \u2013 anche se sulla dipendenza della cultura dalla politica c\u2019\u00e8 da dire molto\u2026 \u2013 la categoria di \u201criproducibilit\u00e0 tecnica\u201d proposta da un grande classico, Walter Benjamin)<\/p>\n<p>\u201cLa societa\u0300 interconnessa e\u0300 una societa\u0300 ipercomplessa, in cui il trattamento e l\u2019elaborazione delle informazioni e della conoscenza sono ormai divenute le risorse principali; un tipo di societa\u0300 in cui alla crescita esponenziale delle opportunita\u0300 di connessione e di trasmissione delle informazioni, che costituiscono dei fattori fondamentali di sviluppo economico e sociale, non corrisponde ancora un analogo aumento delle opportunita\u0300 di comunicazione, da noi intesa come processo sociale di condivisione della conoscenza che implica pariteticita\u0300 e reciprocita\u0300 (inclusione) \u2026(Dominici,1996)<\/p>\n<p>La tecnologia, i social networks e, piu\u0300 in generale, la rivoluzione digitale, pur avendo determinato un cambio di paradigma, creando le condizioni strutturali per l\u2019interdipendenza (e l\u2019efficienza) dei sistemi e delle organizzazioni e intensificando i flussi immateriali tra gli attori sociali, non sono tuttora in grado di garantire che le reti di interazione create generino relazioni, fino in fondo, comunicative, basate cio\u00e8 su rapporti simmetrici e di reale condivisione. In altre parole, la Rete crea un nuovo ecosistema della comunicazione) ma, pur ridefinendo lo spazio del sapere, non puo\u0300 garantire, in se\u0301 e per se\u0301, orizzontalita\u0300 o relazioni piu\u0300 simmetriche. La differenza, ancora una volta, e\u0300 nelle persone e negli utilizzi che si fanno della tecnologia, al di la\u0300 dei tanti interessi in gioco.\u201d<\/p>\n<p>(cfr. P.Dominici, <a href=\"http:\/\/www.francoangeli.it\/Ricerca\/Scheda_libro.aspx?ID=22314&amp;Tipo=Libro&amp;strRicercaTesto=&amp;titolo=dentro+la+societa+interconnessa%2E+prospettive+etiche+per+un+nuovo+ecosistema+della+comunicazione\">Dentro la Societ\u00e0 Interconnessa<\/a>.Prospettive etiche per un nuovo ecosistema della comunicazione, FrancoAngeli, Milano 2014)<\/p>\n<p><strong>\u00a0Una premessa<\/strong>. Intendiamo la comunicazione come processo sociale di condivisione della conoscenza (potere), in cui sono coinvolti \u201cattori\u201d sociali, persone <i>in carne e ossa<\/i> che, in virt\u00f9 delle competenze possedute, del profilo psicologico, del sistema di relazioni e delle caratteristiche dell\u2019ambiente etc., possono definire relazioni pi\u00f9 o meno simmetriche tra di loro (potere \u2013 asimmetrie informative e conoscitive etc.). Considerando fondata l\u2019equazione conoscenza = potere, ne consegue che tutti i processi, le dinamiche e gli strumenti finalizzati alla condivisione della conoscenza non potranno che determinare una condivisione del potere o, comunque, una riconfigurazione dei sistemi di potere e delle gerarchie all\u2019interno delle organizzazioni (nel lungo periodo). In questa prospettiva, come ribadito pi\u00f9 volte, il nuovo ecosistema sociale e comunicativo (1996) apre interessanti prospettive a processi di democratizzazione del sapere ed \u00e8 destinato ad accrescere le possibilit\u00e0 di accesso alle informazioni e di elaborazione della conoscenza; ma, affinch\u00e9 ci\u00f2 avvenga, \u00e8 necessario che si facciano seriamente i conti non tanto con il \u201cdigital divide\u201d (che, con ogni probabilit\u00e0, sar\u00e0 risolto nel tempo) \u2013 questione evidentemente importante \u2013 quanto con il \u201ccultural divide\u201d(Dominici, 1998 e sgg.): si tratta di un discorso di vitale importanza \u2013 e non solo per la <i>governance<\/i> di Internet e del nuovo ecosistema\u2026abbiamo parlato pi\u00f9 volte di \u201cripensamento della cittadinanza\u201d e di \u201cnuovo contratto sociale\u201d (Dominici)\u00a0 \u2013 che riguarda da vicino la scuola e l\u2019istruzione e, pi\u00f9 in generale, una riforma complessiva del pensiero e (nello specifico) dell\u2019insegnamento (non ci stancheremo mai di ribadirlo). Oggi tutt* (apparentemente) sostengono tali posizioni, ma se analizzate le azioni correttive e le strategie definite, vi accorgerete che si tratta di \u201cetichette\u201d o <i>keywords<\/i> che devono essere inserite nei documenti per altri motivi. I giovani, che transitano dalla scuola all\u2019universit\u00e0, oltre a non essere in alcuni casi neanche curiosi, hanno molto spesso difficolt\u00e0 legate alla mancanza della logica (fondamentale) e di un metodo di analisi, di ragionamento, perfino di studio che li metta in condizione di fare connessioni tra i piani di analisi e discorso, di individuare possibili spiegazioni ai problemi, di essere critici nell\u2019affrontare\/interpretare una realt\u00e0 assolutamente complessa. Mentre, al contrario, si rivelano estremamente abili nell\u2019utilizzo delle nuove tecnologie della comunicazione, nel navigare e nell\u2019utilizzo (in certi utilizzi) dei social networks. \u00a0Ma la ridefinizione della cittadinanza (e la qualit\u00e0 della democrazia) richiede con urgenza cittadini consapevoli e responsabili, in grado di valutare e monitorare\u2026 sintetizzandolo con uno slogan a noi caro\u2026<strong>Non bastano \u201ccittadini connessi\u201d, servono cittadini criticamente formati e informati, educati alla cittadinanza (e non alla sudditanza\u2026per abitudine culturale) in possesso di competenze non soltanto tecniche e\/o digitali (in tal senso, adesso anche qualche tecno-entusiasta, etichetta per indicare i moderni \u201cintegrati\u201d, inizia finalmente ad affermare che il problema \u00e8 culturale, non tanto di infrastrutture\u2026). Ricordando Montaigne, abbiamo un disperato bisogno di \u201cTESTE BEN FATTE\u201d.<\/strong><\/p>\n<p><strong>L\u2019uscita dalla \u201ctorre d\u2019avorio\u201d: rischi e opportunit\u00e0<\/strong>. Allo stesso tempo, quasi a voler ribadire ancora una volta il carattere ambiguo e l\u2019ambivalenza del complesso mutamento in atto \u2013 che, come ogni processo sociale e culturale, contiene i famosi \u201cgermi della sua contraddizione\u201d- non possiamo non rilevare come, parallelamente alla definizione ed al sorgere di queste nuove opportunit\u00e0 di accesso alle informazioni e di elaborazione della conoscenza (per ora riservate quasi esclusivamente a \u00e9lite e gruppi d\u2019interesse ristretti), proprio quelle stesse caratteristiche e dinamiche che rendono la societ\u00e0 interconnessa un\u2019opportunit\u00e0 e che fanno apparire le architetture del nuovo ecosistema \u201caperte\u201d (ma le reti che lo costituiscono sono \u201cchiuse\u201d, da sempre\u2026provate a diffondere contenuti in gruppi che non vi \u201criconoscono\u201d \u2014 riconoscimento \u2013 identit\u00e0), pongono alla nostra attenzione una serie di questioni problematiche che riguardano da vicino, non solo la veridicit\u00e0, l\u2019attendibilit\u00e0 e la qualit\u00e0 delle informazioni e delle conoscenze disponibili on line, ma anche, e soprattutto, quella che potremmo definire la \u201creputazione\u201d dei saperi e dello stesso sapere scientifico (questione complessa che svilupperemo ulteriormente). In altre parole, la progressiva uscita dalla cd. \u201ctorre d\u2019avorio\u201d di saperi e conoscenze \u2013 da registrare senz\u2019altro come un fatto positivo, che va in direzione dei presupposti fondativi della societ\u00e0 della conoscenza \u2013 presenta anche dei risvolti critici e contraddittori che concernono, in primo luogo, proprio la condizione del sapere scientifico \u2013 e delle relative \u201cnarrazioni\u201d \u2013 ma anche dei saperi riconducibili all\u2019area umanistica (manteniamo tale distinzione solo per comodit\u00e0\u2026non mi ha mai convinto fino in fondo), talvolta eccessivamente banalizzati, semplificati ed erroneamente divulgati in nome di un principio assolutamente condivisibile (democratizzazione della conoscenza), ma anche di logiche di mercato che, non da oggi riguardano e colpiscono anche il complesso e variegato mondo della formazione e, pi\u00f9 in generale, quello della produzione di idee e conoscenza. Quindi se, da una parte, assistiamo all\u2019allargamento della base e delle opportunit\u00e0 di attraversare l\u2019universo delle informazioni, i territori del sapere ed esplorare le molteplici province di significato \u2013 processi di condivisione e inclusione\u2026cultural divide permettendo (Dominici 1998) \u2013 dall\u2019altra, non possiamo non registrare un livellamento verso il basso della qualit\u00e0 della divulgazione e la definizione di strategie narrative sempre pi\u00f9 finalizzate a banalizzare e semplificare le questioni e le problematiche affrontate. Con un approccio soprattutto descrittivo dei fenomeni basato su una lettura di dati e trend che, talvolta, si rivela abbastanza superficiale e senza il necessario richiamo ad un\u2019analisi critica e, ancor di pi\u00f9, ad uno sguardo pi\u00f9 complessivo e globale sul mutamento in atto. Inevitabilmente, tali dinamiche caratterizzano e riguardano sempre pi\u00f9 da vicino anche l\u2019universit\u00e0 \u2013 come ribadito pi\u00f9 volte, sistema \u201cchiuso\u201d e sempre meno <b>luogo di progettazione\/elaborazione del cambiamento<\/b> \u2013 <b>segnata da una progressiva parcellizzazione\/frammentazione dei saperi e delle competenze in atto da molto tempo, che nulla ha a che fare con la specializzazione richiesta dalle nuove professioni e che, fatto ancor pi\u00f9 negativo, non riguarda in alcun modo l\u2019interesse per la maturazione intellettuale dei nostri giovani<\/b>. Scuola e Universit\u00e0, tranne eccezioni e alcuni casi di eccellenza, non sembrano (non sono) in grado di preparare le nuove generazioni ad una complessit\u00e0 che, per essere compresa, chiede \u201ccontaminazione\u201d delle conoscenze, interdisciplinariet\u00e0 e prospettiva sistemica.<\/p>\n<p><strong>L\u2019originalit\u00e0 dei contenuti<\/strong>. Per non parlare poi di \u201coriginalit\u00e0\u201d dei contenuti, sempre pi\u00f9 frequentemente realizzati a partire da un attivit\u00e0 assolutamente anche scorretta di \u201ccopia e incolla\u201d che prevede la sistematica omissione delle fonti e dei riferimenti bibliografici realmente utilizzati (si cita soprattutto per convenienza, non solo politica) al fine di far apparire come proprie e originali le argomentazioni sviluppate. Il \u201cgioco\u201d spesso funziona per tanti motivi, anche quando chiama in causa i cosiddetti classici (ci sono studiosi, alcuni anche molto influenti e visibili, che riprendono, senza neanche rielaborare troppo, pensiero e categorie di intellettuali e scienziati che hanno fatto la storia dei diversi campi disciplinari. Sistema mediatico, giornali, Rete riprendono a loro volta, alimentano e diffondono contenuti anche interessanti e ben presentati, ma che ad un\u2019attenta revisione non si rivelano originali e realmente innovativi (basterebbe almeno citare le fonti). Tutto ci\u00f2 ha poco a che vedere con la \u201cspirito\u201d dell\u2019et\u00e0 dell\u2019informazione\u2026altro che societ\u00e0 della conoscenza\u2026altro che \u201csapere condiviso\u201d (2003) che, al contrario, costituisce il vero valore aggiunto del capitalismo culturale e della cosiddetta economia della condivisione (cambio di paradigma, trasformazione antropologica, nuove soggettivit\u00e0). Chiariamo, ancor una volta, come non si tratti di dinamiche sorte con l\u2019avvento della Rete e\/o dei social networks: il nuovo ecosistema comunicativo ha soltanto (si fa per dire) amplificato e radicalizzato qualcosa che era gi\u00e0 presente nella societ\u00e0 industriale. A ci\u00f2 <b>si aggiunga la mancanza di consapevolezza rispetto al fatto che la conoscenza \u00e8 sempre il risultato di un processo sociale di acquisizione intersoggettiva<\/b>, in cui ogni singolo Attore sociale non \u00e8 mai \u201csolo\u201d e anche le sue intuizioni sono evidentemente condizionate, in un modo o nell\u2019altro, dal sistema di orientamento valoriale, dal gruppo di appartenenza e dal contesto di riferimento. Tutti i testi, in conclusione, sono ipertesti anche quando li si vuol far apparire come prodotti del singolo.<\/p>\n<p><strong>Popolarit\u00e0 on line e credibilit\u00e0<\/strong>. Insomma, basta davvero poco perch\u00e9 i media, la Rete (le persone) e il nuovo ambiente comunicativo decretino originalit\u00e0 e importanza di testi e documenti (talvolta anche la loro veridicit\u00e0 e attendibilit\u00e0), con dinamiche assolutamente analoghe a quelle della \u201cvecchia\u201d societ\u00e0 di massa. Le giuste etichette, magari il giusto \u200e#hashtag, un po\u2019 di sano e \u201cvecchio\u201d marketing\u2026senza sapere, o facendo finta di non sapere, che su quei temi ci sono tanti studi e ricerche anche datate, condotte da studiosi che hanno lavorato, e lavorano, senza porsi il problema della popolarit\u00e0 on line. Quanti documenti, testi e dati senza alcun rigore metodologico (o di cui non si chiarisce in alcun modo la metodologia) presentati, tuttavia, molto bene \u2013 in maniera accattivante \u2013 e promossi come ricerche \u201cscientifiche\u201d, come \u201cdati di fatto\u201d(con dinamiche analoghe a quelle di certi sondaggi presentati anche questi come \u201cl\u2019opinione di\/degli\u2026\u201d=&gt; non a caso si parla sondaggiocrazia). Per non parlare del peso delle parole, delle \u201cetichette\u201d, degli slogan che assumono davvero un senso soltanto se originati da esperienze concrete sul campo (lavorativo e professionale, non solo scientifico\u2026ci mancherebbe) e, soprattutto, da percorsi di studio e ricerca condotti negli anni. Altrimenti, tutto si riduce soltanto ad una \u201ccomunicazione del dire\u201d, ad una questione di individuare la \u201cparola magica\u201d, quella pi\u00f9 affascinante, alla moda e\/o di costruire su questa la narrazione pi\u00f9 convincente e persuasiva. Intendiamoci, questo aspetto non \u00e8 un male in s\u00e9: le narrazioni sono importanti (non da ora\u2026bens\u00ec fin dalle origini delle societ\u00e0 umane, prima ancora del passaggio dall\u2019oralit\u00e0 alla scrittura), a patto che ci sia della sostanza dietro (\u2026bisognerebbe riprendere anche il discorso, pi\u00f9 volte affrontato, sulla cultura della comunicazione ancora egemone in questo Paese). Soltanto per fare un esempio, si pensi all\u2019uso del termine \u201cManifesto\u201d (ma anche \u201cDichiarazione\u201d, \u201cCarta\u201d, \u201cPrincipi\u201d,\u201cLinee guida\u201d etc.):una volta, questo tipo di termini indicava testi di grande importanza, destinati a lasciare il segno, le cui parole avevano un rilievo su teoria e prassi. Si pensi, inoltre, all\u2019uso di formule retoriche rassicuranti, in grado di garantire sempre soluzioni a qualsiasi tipo di problema e mai nuove domande (<i>sale<\/i> della ricerca e della conoscenza).<\/p>\n<p><b>Da questo punto di vista, <\/b><strong>c\u2019\u00e8 da riflettere, e molto, sulla condizione del SAPERE (dei saperi) nella societ\u00e0 interconnessa perch\u00e9, come scrissi gi\u00e0 alla fine degli anni Novanta, gli effetti di \u201cspirale del silenzio\u201d \u2013 e di rafforzamento delle narrazioni egemoni, oltre che degli stereotipi \u2013 sono ancora quelli pi\u00f9 evidenti<\/strong>. E, in tal senso, lo stesso concetto di \u201caccesso\u201d alla Rete andrebbe rivisto, dal momento che costituisce senz\u2019altro qualcosa di pi\u00f9 complesso e \u201cqualitativo\u201d. La Rete, le persone che la costituiscono e il loro sistema di relazioni (\u2026lo consideravo scontato ma non \u00e8 cos\u00ec\u2026anzi trattasi di altra \u201cidea\u201d promossa come originale\u2026) alimentano ancora le opinioni dominanti promosse soprattutto da chi \u00e8 pi\u00f9 visibile e popolare (la distinzione on line\/offline \u00e8 saltata). Anche la popolarit\u00e0 on line non \u00e8 un male o un bene in s\u00e9 \u2026ma bisognerebbe verificare soltanto su quali basi \u00e8 costruita. Troppi \u201cesperti di tutto\u201d in circolazione che contribuiscono ad accentuare i toni e la dimensione del \u201critardo culturale italiano\u201d (caratterizzato da tante dimensioni che proviamo, di volta in volta, ad evidenziare): una variabile complessa in grado, da sempre, di rallentare e ostacolare il mutamento sociale, politico ed economico di questo Paese. QUESTIONE CULTURALE: OGGI TUTTI NE PARLANO\u2026purtroppo, MANCANO LE AZIONI, MANCA LA TRADUZIONE OPERATIVA DI PRINCIPI CHE, IN LINEA TEORICA, TUTT* PROFESSANO (anche se molti a scoppio ritardato): e soprattutto continuano a dominare logiche ed interessi che son ben lontani dall\u2019interesse generale e, in molti casi, anche dalla sola idea di ETICA PUBBLICA.<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Vi sarete accorti senz\u2019altro \u2013 ma lo sottolineo ugualmente\u00a0per chiarezza e correttezza \u2013 che nel titolo di questo contributo \u00e8 recuperata indegnamente, e forzandola \u2013 anche se sulla dipendenza della cultura dalla politica c\u2019\u00e8 da [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2498,"featured_media":6388,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"site-sidebar-layout":"default","site-content-layout":"","ast-site-content-layout":"default","site-content-style":"default","site-sidebar-style":"default","ast-global-header-display":"","ast-banner-title-visibility":"","ast-main-header-display":"","ast-hfb-above-header-display":"","ast-hfb-below-header-display":"","ast-hfb-mobile-header-display":"","site-post-title":"","ast-breadcrumbs-content":"","ast-featured-img":"","footer-sml-layout":"","ast-disable-related-posts":"","theme-transparent-header-meta":"","adv-header-id-meta":"","stick-header-meta":"","header-above-stick-meta":"","header-main-stick-meta":"","header-below-stick-meta":"","astra-migrate-meta-layouts":"default","ast-page-background-enabled":"default","ast-page-background-meta":{"desktop":{"background-color":"var(--ast-global-color-4)","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"tablet":{"background-color":"","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"mobile":{"background-color":"","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""}},"ast-content-background-meta":{"desktop":{"background-color":"var(--ast-global-color-5)","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"tablet":{"background-color":"var(--ast-global-color-5)","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"mobile":{"background-color":"var(--ast-global-color-5)","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""}},"footnotes":""},"categories":[30],"tags":[284,278,280,290,205,279,283,288,258,281,286,289,282,277,287],"class_list":["post-6386","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-opinioni","tag-complessita","tag-comunicazione","tag-condivisione","tag-conoscenza-come-processo-sociale","tag-cultura-digitale","tag-diffusione-del-sapere","tag-educazione","tag-egemonia","tag-internet","tag-originalita-dei-contenuti","tag-popolarita-on-line","tag-questione-culturale","tag-reputazione-del-sapere","tag-societa-interconnessa","tag-spirale-del-silenzio"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO Premium plugin v21.1 (Yoast SEO v27.6) - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-premium-wordpress\/ -->\n<title>La condizione del #sapere nella societ\u00e0 della conoscenza:tra condivisione e riproducibilit\u00e0 \u201ctecnica\u201d(?) - Stati Generali dell&#039;Innovazione<\/title>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/www.statigeneralinnovazione.it\/en\/la-condizione-del-sapere-nella-societa-della-conoscenzatra-condivisione-e-riproducibilita-tecnica\/\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\\\/\\\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"Article\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.statigeneralinnovazione.it\\\/la-condizione-del-sapere-nella-societa-della-conoscenzatra-condivisione-e-riproducibilita-tecnica\\\/#article\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.statigeneralinnovazione.it\\\/la-condizione-del-sapere-nella-societa-della-conoscenzatra-condivisione-e-riproducibilita-tecnica\\\/\"},\"author\":{\"name\":\"Piero Dominici\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.statigeneralinnovazione.it\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/9a3d29e591303037aa46539782c82d95\"},\"headline\":\"La condizione del #sapere nella societ\u00e0 della conoscenza:tra condivisione e riproducibilit\u00e0 \u201ctecnica\u201d(?)\",\"datePublished\":\"2015-03-10T11:07:45+00:00\",\"mainEntityOfPage\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.statigeneralinnovazione.it\\\/la-condizione-del-sapere-nella-societa-della-conoscenzatra-condivisione-e-riproducibilita-tecnica\\\/\"},\"wordCount\":2206,\"commentCount\":0,\"publisher\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.statigeneralinnovazione.it\\\/#organization\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.statigeneralinnovazione.it\\\/la-condizione-del-sapere-nella-societa-della-conoscenzatra-condivisione-e-riproducibilita-tecnica\\\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\\\/\\\/www.statigeneralinnovazione.it\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2015\\\/03\\\/imagesVN134N68.jpg\",\"keywords\":[\"complessit\u00e0\",\"comunicazione\",\"condivisione\",\"conoscenza come processo sociale\",\"cultura digitale\",\"diffusione del sapere\",\"educazione\",\"egemonia\",\"internet\",\"originalit\u00e0 dei contenuti\",\"popolarit\u00e0 on line\",\"questione culturale\",\"reputazione del sapere\",\"Societ\u00e0 Interconnessa\",\"spirale del silenzio\"],\"articleSection\":[\"Opinioni\"],\"inLanguage\":\"en-GB\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"CommentAction\",\"name\":\"Comment\",\"target\":[\"https:\\\/\\\/www.statigeneralinnovazione.it\\\/la-condizione-del-sapere-nella-societa-della-conoscenzatra-condivisione-e-riproducibilita-tecnica\\\/#respond\"]}]},{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.statigeneralinnovazione.it\\\/la-condizione-del-sapere-nella-societa-della-conoscenzatra-condivisione-e-riproducibilita-tecnica\\\/\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.statigeneralinnovazione.it\\\/la-condizione-del-sapere-nella-societa-della-conoscenzatra-condivisione-e-riproducibilita-tecnica\\\/\",\"name\":\"La condizione del #sapere nella societ\u00e0 della conoscenza:tra condivisione e riproducibilit\u00e0 \u201ctecnica\u201d(?) - Stati Generali dell&#039;Innovazione\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.statigeneralinnovazione.it\\\/#website\"},\"primaryImageOfPage\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.statigeneralinnovazione.it\\\/la-condizione-del-sapere-nella-societa-della-conoscenzatra-condivisione-e-riproducibilita-tecnica\\\/#primaryimage\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.statigeneralinnovazione.it\\\/la-condizione-del-sapere-nella-societa-della-conoscenzatra-condivisione-e-riproducibilita-tecnica\\\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\\\/\\\/www.statigeneralinnovazione.it\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2015\\\/03\\\/imagesVN134N68.jpg\",\"datePublished\":\"2015-03-10T11:07:45+00:00\",\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.statigeneralinnovazione.it\\\/la-condizione-del-sapere-nella-societa-della-conoscenzatra-condivisione-e-riproducibilita-tecnica\\\/#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"en-GB\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\\\/\\\/www.statigeneralinnovazione.it\\\/la-condizione-del-sapere-nella-societa-della-conoscenzatra-condivisione-e-riproducibilita-tecnica\\\/\"]}]},{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"en-GB\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.statigeneralinnovazione.it\\\/la-condizione-del-sapere-nella-societa-della-conoscenzatra-condivisione-e-riproducibilita-tecnica\\\/#primaryimage\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.statigeneralinnovazione.it\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2015\\\/03\\\/imagesVN134N68.jpg\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/www.statigeneralinnovazione.it\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2015\\\/03\\\/imagesVN134N68.jpg\",\"width\":243,\"height\":207},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.statigeneralinnovazione.it\\\/la-condizione-del-sapere-nella-societa-della-conoscenzatra-condivisione-e-riproducibilita-tecnica\\\/#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Home\",\"item\":\"https:\\\/\\\/www.statigeneralinnovazione.it\\\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"Notizie\",\"item\":\"https:\\\/\\\/www.statigeneralinnovazione.it\\\/category\\\/notizie\\\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":3,\"name\":\"Opinioni\",\"item\":\"https:\\\/\\\/www.statigeneralinnovazione.it\\\/category\\\/notizie\\\/opinioni\\\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":4,\"name\":\"La condizione del #sapere nella societ\u00e0 della conoscenza:tra condivisione e riproducibilit\u00e0 \u201ctecnica\u201d(?)\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.statigeneralinnovazione.it\\\/#website\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.statigeneralinnovazione.it\\\/\",\"name\":\"Stati Generali dell&#039;Innovazione\",\"description\":\"Insieme per innovare\",\"publisher\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.statigeneralinnovazione.it\\\/#organization\"},\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\\\/\\\/www.statigeneralinnovazione.it\\\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":{\"@type\":\"PropertyValueSpecification\",\"valueRequired\":true,\"valueName\":\"search_term_string\"}}],\"inLanguage\":\"en-GB\"},{\"@type\":\"Organization\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.statigeneralinnovazione.it\\\/#organization\",\"name\":\"Stati Generali dell&#039;Innovazione\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.statigeneralinnovazione.it\\\/\",\"logo\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"en-GB\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.statigeneralinnovazione.it\\\/#\\\/schema\\\/logo\\\/image\\\/\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.statigeneralinnovazione.it\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2016\\\/10\\\/logo_sgi_retina_544x180.png\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/www.statigeneralinnovazione.it\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2016\\\/10\\\/logo_sgi_retina_544x180.png\",\"width\":544,\"height\":180,\"caption\":\"Stati Generali dell&#039;Innovazione\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.statigeneralinnovazione.it\\\/#\\\/schema\\\/logo\\\/image\\\/\"}},{\"@type\":\"Person\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.statigeneralinnovazione.it\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/9a3d29e591303037aa46539782c82d95\",\"name\":\"Piero Dominici\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"en-GB\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/1adb34b4b9aa7a34c12ea454500173eb9a711f9eb8c9f21435525d0292b1b1a5?s=96&r=g\",\"url\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/1adb34b4b9aa7a34c12ea454500173eb9a711f9eb8c9f21435525d0292b1b1a5?s=96&r=g\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/1adb34b4b9aa7a34c12ea454500173eb9a711f9eb8c9f21435525d0292b1b1a5?s=96&r=g\",\"caption\":\"Piero Dominici\"},\"description\":\"Professore e ricercatore universitario, insegna Comunicazione pubblica e Attivit\u00e0 di Intelligence presso l\u2019Universit\u00e0 degli studi di Perugia. Formatore professionista, \u00e8 Visiting Professor presso l\u2019Universidad Complutense di Madrid e ha tenuto lezioni e conferenze in numerosi atenei nazionali e internazionali. Scientific Director del Complexity Education Project e Director (Scientific Listening) presso il Global Listening Centre. \u00c8 Membro dell\u2019Albo dei Revisori MIUR e del WCSA (World Complexity Science Academy), fa parte di Comitati scientifici nazionali e internazionali. Si occupa da vent\u2019anni di complessit\u00e0 e di teoria dei sistemi con particolare riferimento alle organizzazioni complesse ed alle tematiche riguardanti l\u2019educazione, l\u2019innovazione, la cittadinanza, la democrazia, l\u2019etica pubblica. \u00c8 autore di numerose pubblicazioni scientifiche, tra queste: Per un\u2019etica dei new-media (1998); La comunicazione nella societ\u00e0 ipercomplessa (2011); Dentro la Societ\u00e0 Interconnessa: prospettive etiche per un nuovo ecosistema (2014); Communication and Social Production of Knowledge. A new contract for the Society of Individuals (2015); L\u2019utopia Post-Umanista e la ricerca di un Nuovo Umanesimo per la Societ\u00e0 Ipercomplessa (2016); For an Inclusive Innovation. Healing the fracture between the human and the technological (2017).\",\"sameAs\":[\"http:\\\/\\\/pierodominici.nova100.ilsole24ore.com\\\/\",\"https:\\\/\\\/www.facebook.com\\\/DominiciJBB\",\"https:\\\/\\\/www.linkedin.com\\\/in\\\/piero-dominici-6a596545\\\/\",\"https:\\\/\\\/x.com\\\/@dominicipi\"],\"url\":\"https:\\\/\\\/www.statigeneralinnovazione.it\\\/en\\\/author\\\/dominicipierogmail-com\\\/\"}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO Premium plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"La condizione del #sapere nella societ\u00e0 della conoscenza:tra condivisione e riproducibilit\u00e0 \u201ctecnica\u201d(?) - Stati Generali dell&#039;Innovazione","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/www.statigeneralinnovazione.it\/en\/la-condizione-del-sapere-nella-societa-della-conoscenzatra-condivisione-e-riproducibilita-tecnica\/","schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"Article","@id":"https:\/\/www.statigeneralinnovazione.it\/la-condizione-del-sapere-nella-societa-della-conoscenzatra-condivisione-e-riproducibilita-tecnica\/#article","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.statigeneralinnovazione.it\/la-condizione-del-sapere-nella-societa-della-conoscenzatra-condivisione-e-riproducibilita-tecnica\/"},"author":{"name":"Piero Dominici","@id":"https:\/\/www.statigeneralinnovazione.it\/#\/schema\/person\/9a3d29e591303037aa46539782c82d95"},"headline":"La condizione del #sapere nella societ\u00e0 della conoscenza:tra condivisione e riproducibilit\u00e0 \u201ctecnica\u201d(?)","datePublished":"2015-03-10T11:07:45+00:00","mainEntityOfPage":{"@id":"https:\/\/www.statigeneralinnovazione.it\/la-condizione-del-sapere-nella-societa-della-conoscenzatra-condivisione-e-riproducibilita-tecnica\/"},"wordCount":2206,"commentCount":0,"publisher":{"@id":"https:\/\/www.statigeneralinnovazione.it\/#organization"},"image":{"@id":"https:\/\/www.statigeneralinnovazione.it\/la-condizione-del-sapere-nella-societa-della-conoscenzatra-condivisione-e-riproducibilita-tecnica\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/www.statigeneralinnovazione.it\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/imagesVN134N68.jpg","keywords":["complessit\u00e0","comunicazione","condivisione","conoscenza come processo sociale","cultura digitale","diffusione del sapere","educazione","egemonia","internet","originalit\u00e0 dei contenuti","popolarit\u00e0 on line","questione culturale","reputazione del sapere","Societ\u00e0 Interconnessa","spirale del silenzio"],"articleSection":["Opinioni"],"inLanguage":"en-GB","potentialAction":[{"@type":"CommentAction","name":"Comment","target":["https:\/\/www.statigeneralinnovazione.it\/la-condizione-del-sapere-nella-societa-della-conoscenzatra-condivisione-e-riproducibilita-tecnica\/#respond"]}]},{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/www.statigeneralinnovazione.it\/la-condizione-del-sapere-nella-societa-della-conoscenzatra-condivisione-e-riproducibilita-tecnica\/","url":"https:\/\/www.statigeneralinnovazione.it\/la-condizione-del-sapere-nella-societa-della-conoscenzatra-condivisione-e-riproducibilita-tecnica\/","name":"La condizione del #sapere nella societ\u00e0 della conoscenza:tra condivisione e riproducibilit\u00e0 \u201ctecnica\u201d(?) - Stati Generali dell&#039;Innovazione","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.statigeneralinnovazione.it\/#website"},"primaryImageOfPage":{"@id":"https:\/\/www.statigeneralinnovazione.it\/la-condizione-del-sapere-nella-societa-della-conoscenzatra-condivisione-e-riproducibilita-tecnica\/#primaryimage"},"image":{"@id":"https:\/\/www.statigeneralinnovazione.it\/la-condizione-del-sapere-nella-societa-della-conoscenzatra-condivisione-e-riproducibilita-tecnica\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/www.statigeneralinnovazione.it\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/imagesVN134N68.jpg","datePublished":"2015-03-10T11:07:45+00:00","breadcrumb":{"@id":"https:\/\/www.statigeneralinnovazione.it\/la-condizione-del-sapere-nella-societa-della-conoscenzatra-condivisione-e-riproducibilita-tecnica\/#breadcrumb"},"inLanguage":"en-GB","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/www.statigeneralinnovazione.it\/la-condizione-del-sapere-nella-societa-della-conoscenzatra-condivisione-e-riproducibilita-tecnica\/"]}]},{"@type":"ImageObject","inLanguage":"en-GB","@id":"https:\/\/www.statigeneralinnovazione.it\/la-condizione-del-sapere-nella-societa-della-conoscenzatra-condivisione-e-riproducibilita-tecnica\/#primaryimage","url":"https:\/\/www.statigeneralinnovazione.it\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/imagesVN134N68.jpg","contentUrl":"https:\/\/www.statigeneralinnovazione.it\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/imagesVN134N68.jpg","width":243,"height":207},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/www.statigeneralinnovazione.it\/la-condizione-del-sapere-nella-societa-della-conoscenzatra-condivisione-e-riproducibilita-tecnica\/#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Home","item":"https:\/\/www.statigeneralinnovazione.it\/"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"Notizie","item":"https:\/\/www.statigeneralinnovazione.it\/category\/notizie\/"},{"@type":"ListItem","position":3,"name":"Opinioni","item":"https:\/\/www.statigeneralinnovazione.it\/category\/notizie\/opinioni\/"},{"@type":"ListItem","position":4,"name":"La condizione del #sapere nella societ\u00e0 della conoscenza:tra condivisione e riproducibilit\u00e0 \u201ctecnica\u201d(?)"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/www.statigeneralinnovazione.it\/#website","url":"https:\/\/www.statigeneralinnovazione.it\/","name":"States General of Innovation","description":"Together to innovate","publisher":{"@id":"https:\/\/www.statigeneralinnovazione.it\/#organization"},"potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/www.statigeneralinnovazione.it\/?s={search_term_string}"},"query-input":{"@type":"PropertyValueSpecification","valueRequired":true,"valueName":"search_term_string"}}],"inLanguage":"en-GB"},{"@type":"Organization","@id":"https:\/\/www.statigeneralinnovazione.it\/#organization","name":"States General of Innovation","url":"https:\/\/www.statigeneralinnovazione.it\/","logo":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"en-GB","@id":"https:\/\/www.statigeneralinnovazione.it\/#\/schema\/logo\/image\/","url":"https:\/\/www.statigeneralinnovazione.it\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/logo_sgi_retina_544x180.png","contentUrl":"https:\/\/www.statigeneralinnovazione.it\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/logo_sgi_retina_544x180.png","width":544,"height":180,"caption":"Stati Generali dell&#039;Innovazione"},"image":{"@id":"https:\/\/www.statigeneralinnovazione.it\/#\/schema\/logo\/image\/"}},{"@type":"Person","@id":"https:\/\/www.statigeneralinnovazione.it\/#\/schema\/person\/9a3d29e591303037aa46539782c82d95","name":"Peter Dominici","image":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"en-GB","@id":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/1adb34b4b9aa7a34c12ea454500173eb9a711f9eb8c9f21435525d0292b1b1a5?s=96&r=g","url":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/1adb34b4b9aa7a34c12ea454500173eb9a711f9eb8c9f21435525d0292b1b1a5?s=96&r=g","contentUrl":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/1adb34b4b9aa7a34c12ea454500173eb9a711f9eb8c9f21435525d0292b1b1a5?s=96&r=g","caption":"Piero Dominici"},"description":"University professor and researcher, he teaches Public Communication and Intelligence Activities at the University of Perugia. Professional trainer, he is Visiting Professor at the Universidad Complutense of Madrid and has held lectures and conferences in numerous national and international universities. Scientific Director of the Complexity Education Project and Director (Scientific Listening) at the Global Listening Centre. He is a member of the MIUR Register of Auditors and of the WCSA (World Complexity Science Academy), and is a member of national and international scientific committees. He has been dealing with complexity and systems theory for twenty years with particular reference to complex organizations and issues concerning education, innovation, citizenship, democracy, public ethics. He is the author of numerous scientific publications, including: Per un etica dei new-media (1998); Communication in the hypercomplex society (2011); Inside the Interconnected Society: Ethical Perspectives for a New Ecosystem (2014); Communication and social production of knowledge. A new contract for the Society of Individuals (2015); The Post-Humanist Utopia and the Search for a New Humanism for the Hypercomplex Society (2016); For an Inclusive Innovation. Healing the fracture between the human and the technological (2017).","sameAs":["http:\/\/pierodominici.nova100.ilsole24ore.com\/","https:\/\/www.facebook.com\/DominiciJBB","https:\/\/www.linkedin.com\/in\/piero-dominici-6a596545\/","https:\/\/x.com\/@dominicipi"],"url":"https:\/\/www.statigeneralinnovazione.it\/en\/author\/dominicipierogmail-com\/"}]}},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.statigeneralinnovazione.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6386","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.statigeneralinnovazione.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.statigeneralinnovazione.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.statigeneralinnovazione.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2498"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.statigeneralinnovazione.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=6386"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.statigeneralinnovazione.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6386\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.statigeneralinnovazione.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/6388"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.statigeneralinnovazione.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=6386"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.statigeneralinnovazione.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=6386"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.statigeneralinnovazione.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=6386"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}