D2D WISTER – INTERVISTA A FLAVIA MARZANO

Gli Stati Generali dell’Innovazione, la Rete Wister e la  Direzioni Srl organizzano e promuovono il I° learnig meeting su Donne e utilizzo dei Social Network.

L’evento si terrà a Padula in provincia di Salerno dal 19 Luglio al 20 Luglio Sabato nella Certosa di S. Lorenzo.

Ne parliamo con Flavia Marzano , presidente degli Stati Generali dell’Innovazione , docente alla Sapienza di Roma in Tecnologie per la Pubblica amministrazione.

Flavia Marzano è  laureata in Scienze dell’Informazione e da più di 20 anni consulente per l’innovazione nella Pubblica Amministrazione. Presidente dell’Associazione Stati Generali dell’Innovazione dal 2011 .

Insegna Tecnologie per la Pubblica Amministrazione (negli ultimi 3 anni alla Sapienza di Roma).

A Flavia chiediamo cos’è e come nasce la Rete WISTER

FM: Wister (Women for Intelligent and Smart TERritories) è nata come una mia piccola e personale mailing list e includeva all’inizio solo amiche con cui periodicamente ci scambiavamo informazioni, commenti, proposte, eventi sulle tematiche di genere soprattutto nel mondo delle tecnologie. Ma si sa, da cosa nasce cosa e, dopo un primo intervento a Smart City Exhibition di Bologna (Ottobre 2012) in cui abbiamo espresso la necessità di garantire inclusione in ogni città che intenda definirsi “smart”, adesso siamo più di 240 donne di tutte le estrazioni, di tutte le regioni, di tutte le età, con tante competenze diverse ma tutte convinte dell’importanza di fare squadra, di lavorare insieme per un mondo più giusto e più equo.

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Le proposte di emendamenti al Decreto del Fare

Insieme a IWA abbiamo raccolto in questi ultimi giorni ventisei proposte di emendamenti al Decreto del Fare sui temi del digitale, proposte che trovate nel dettaglio all’indirizzo http://tinyurl.com/emendamentidelfare

Il risultato di un grande lavoro collaborativo che speriamo sia recepito in emendamenti da parte dei parlamentari dei diversi schieramenti a cui sono stati inviati.

Seguiremo con attenzione l’evoluzione di tutti gli emendamenti, in particolare quelli sulla governance dell’Agenda Digitale, un’Agenda Digitale ancora da completare, una governance con un quadro organico ancora da costruire e diversi tasselli mancanti. Auspichiamo che questa volta nei lavori parlamentari saranno possibili i necessari approfondimenti.  E  l’attenzione quindi è necessaria. Da mantenere alta.

Realizzare una rete pubblica di infrastrutture per le telecomunicazioni. Intervista a Stefano Vinti, Assessore Regione Umbria

1. Il futuro digitale passa anche dalla normativa; come e’ nata l’iniziativa del Disegno di Legge sulle infrastrutture per le telecomunicazioni?

L’idea di realizzare una rete pubblica di infrastrutture per le telecomunicazioni nasce in tempi remoti, fin dal lontano 2002, da quando cioè la Regione Umbria, con notevole anticipo sul panorama nazionale, partecipò alla gara per l’assegnazione di una frequenza per reti radio a banda larga, bandita dall’allora Ministero delle Comunicazioni,  vincendola.

Dopo un percorso progettuale durato due anni, nel 2005 fu varato quello che rappresenta ancora lo schema della rete pubblica regionale composto da tre dorsali di trasporto per le lunghe distanze (una lungo la linea ferroviaria della Ferrovia Centrale, una ad est del territorio, lungo l’Appennino,  ed una ad ovest tra il lago Trasimeno, Orvieto e Terni) e cinque dorsali di distribuzione cittadine (nei centri abitati di Perugia, Terni, Foligno, Città di Castello ed Orvieto).

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Necessarie al più presto una strategia e una governance per l’innovazione digitale

Due punti di svolta per il rilancio del  Sistema-Paese

Associazione Stati Generali dell’Innovazione: “Superare l’impasse e promuovere una nuova governance per la competitività del Paese. Necessarie al più presto una strategia e una governance per l’innovazione digitale”

Dopo due mesi dall¹insediamento del nuovo governo non sono ancora state date risposte su due punti cruciali per avviare in modo deciso politiche di crescita economica.

Due punti di svolta che devono entrare tra le priorità per favorire il rilancio del Sistema-Paese:

  • Varare una strategia organica sul digitale, prevista come adempimento specifico dall’art.1 comma 1 della legge 179/2012 “Crescita 2.0”;
  • Definire una governance che eviti il blocco operativo a cui stiamo assistendo, con l’Agenzia per l’Italia Digitale che non ha un riferimento unico a cui render conto, un Comitato di Indirizzo presieduto dall’Agenzia stessa, e competenze sulle varie materie attribuite “in concertazione” a più Ministri.

L’innovazione digitale in Italia è spesso concepita come un ambito circoscritto, strettamente tecnologico. Un settore. Nulla di più sbagliato. Si tratta del futuro sociale e produttivo del nostro Paese. Si tratta della qualità della vita di tutti noi. L’impatto innovativo delle tecnologie della comunicazione e della conoscenza è trasversale a tutti i settori economici e sociali e costituisce una spinta competitiva fondamentale. I punti che poniamo in evidenza, se non risolti, rischiano di creare danni elevati all’intero sistema socio-economico.

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