L’open government è un processo che per realizzarsi a pieno deve necessariamente fondarsi su tre protagonisti: l’amministrazione pubblica, le imprese e la società civile. Ciascuno deve fare la propria parte e soprattutto deve dimostrare di saper mettere in atto quello che chiede agli altri. Dall’associazione Stati Generali dell’Innovazione arriva un vero e proprio Manifesto per la trasparenza delle ONG, aperto all’adesione e al contributo, con l’obiettivo di diventare una proposta internazionale al prossimo incontro sull’Open Government Partnership a Roma.
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Editoriale “Si sta boicottando l’Agenda Digitale?”
Dopo la seconda riunione della Consulta Permanente dell’Innovazione, svoltasi il 23 Ottobre a Roma, abbiamo avviato su wiki la raccolta di proposte di emendamenti al decreto Crescita 2.0, soprattutto (ma non solo) sulla strategia generale e sui temi dell’open government, del commercio elettronico e dell’alfabetizzazione digitale. Buona parte delle proposte sono state base di emendamenti presentati al Senato. Il tema delle start-up, su cui è necessaria una revisione a partire dalla definizione stessa di start-up, è stato condiviso con Gianmarco Carnovale di Roma Start-Up, che ha curato e predisposto gli emendamenti specifici.
L’esame al Senato procede intanto (lento) nelle Commissioni Bilancio e Industria, ed è grave che al momento tutti gli emendamenti innovativi sui punti più carenti siano sistematicamente respinti. Sembra apparire una volontà di boicottare, nei fatti, l’Agenda Digitale, in modo da produrre una legge di fatto non applicabile. || Read more
Sono passate le prime due settimane di esame del decreto Crescita 2.0 alla Commissione Bilancio (in sede consultiva, per i pareri di onerosità) e alla Commissione Industria. Non è ancora iniziato l’esame di merito degli emendamenti, dovrebbe esserlo nel corso della prossima settimana.
Non tutti gli emendamenti presentati sulla base delle proposte che abbiamo raccolto sono passati indenni dai pareri preliminari delle due Commissioni.
Ad oggi hanno ricevuto il parere contrario della Commissione Bilancio perché onerosi:
- (art.1) la proposta di costituzione della Consulta e di una Commissione parlamentare; la proposta di effettuare disegni di legge tramite piattaforme on-line;
- (art.4) la proposta di rendere la PEC gratuita per i cittadini;
- (art.15) la proposta di incentivazione del commercio elettronico per le micro e piccole imprese predisposta da Assinform.
Sono invece stati dichiarati improponibili dalla Commissione Industria
- (art.14) le misure di modifica delle tariffazioni, volte a favorire i piccoli operatori di comunicazione, proposta predisposta da Assoprovider;
- (art.20) la formulazione più articolata della proposta di un programma nazionale di alfabetizzazione digitale.
Rimangono in piedi emendamenti importanti, ma c’è naturalmente il rammarico per proposte importanti che dovranno trovare altri percorsi e altre occasioni.
Rimane un decreto con buoni provvedimenti (open data, comunità intelligenti), ma che su alcuni fronti (commercio elettronico, mercato delle comunicazioni) rischia di mantenere fino alla fine tutte le sue inadeguatezze, in altri (open government) continua a non contenere elementi di particolare innovazione. Sulle altre parti carenti (alfabetizzazione digitale, start-up) ci sono ancora possibilità di modifiche migliorative.
Continueremo a seguire con attenzione l’andamento (lento) dell’esame del decreto al Senato, sperando che la discussione sul merito sia effettuata dai senatori con altrettanta attenzione e cura.
E’ nata solo la prima bozza, ma il suo destino è espandersi grazie alla collaborazione degli utenti di internet. È il Manifesto per la trasparenza delle Ong, una pagina wiki ospitata sul portale degli Stati generali dell’innovazione. Il think tank della rete è nato dalla collaborazione tra più di cento associazioni tra cui ForumPA, Wikimedia, Altroconsumo e Legambiente per stimolare un rinnovamento delle istituzioni attraverso la condivisione dei dati.
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Inizia oggi alla Commissione Industria del Senato l’esame degli emendamenti al decreto Crescita 2.0. Tra questi sono gli emendamenti che accolgono la gran parte delle proposte che abbiamo raccolto in queste settimane, con un grande lavoro collaborativo.
Qui trovate l’insieme delle proposte elaborate ed una tabella che identifica gli emendamenti presentati da senatori delle diverse forze politiche: PD (Vita e altri), PDL (Ghigo e altri), IDV (Belisario e altri), Lega (Cagnin e altri).
Per seguire i lavori della Commissione è possibile consultare il sito http://www.senato.it/4123
Teniamo alta l’attenzione.






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