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E’ sul territorio che va trovata la misura per declinare il valore dell’innovazione

Il nostro Paese è sull’orlo di una crisi di nervi. Un sistema obsoleto rischia di collassare, prima di tutto perchè non basta parlare di cambiamento come se fosse un mantra ma occorre quell’innovazione di processo che rilanci il valore fondante della politica intesa come governance strategica della cosa pubblica, interpretando le migliori risorse creative in campo. Serve coraggio e idee innestate sia nel tessuto sociale sia in quella potenzialità d’impresa che va messa in rete perchè possa reggere l’impatto con una competività verso cui sono impreparate.

E’ sul territorio che va trovata la misura per declinare il valore dell’innovazione, valorizzando la partecipazione attiva, la creatività sociale e quell’eccellenza artigiana e agro-alimentare che esprime la migliore chance per l’Italia. Ottima mossa quella della Regione Umbria nel lanciare un “ideario” che raccoglie proposte per innescare processi creativi e connettivi per sollecitare chi esercita la governance a fare un salto di qualità. Non è solo un gesto politicamente corretto rivolto alla partecipazione ma un buon metodo per procedere verso l’innovazione sostanziale della politica pubblica.

Il momento dove valutare ciò che emerso è #umbriadigitale,  la due giorni di presentazioni e open talk (curati da Stati Generali dell’Inniovazione) che si svolgeranno a Perugia, il 15-16 aprile, per raccontare  lo stato di avanzamento delle iniziative contestualizzate nell’ambiente socio-economico regionale dell’Umbria.

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Al via il premio Best Practices per l’Innovazione

Confindustria Salerno lancia il premio Best Practices per l’Innovazione (http://www.premiobestpractices.it/premioinnovazione/) con gli obiettivi di:

  1. promuovere l’utilità dei processi innovativi al mercato, pubblico e privato, con la modalità dello storytellling
  2. rendere l’innovazione accessibile ai decisori (Imprese e PA)
  3. favorire investimenti e relazioni

L’iniziativa nasce nel 2006 in Confindustria Salerno con lo scopo di raccontare casi reali di innovazione e illustrarne i risultati per i beneficiari, favorendo la diffusione degli stessi ad un pubblico più ampio possibile e stimolando la conoscenza tra le imprese.

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Più spazio alle donne nelle Smart City

E’ italiano il primo percorso pilota sviluppato in Europa dall’Agenda Europea Smart Cities & Gender. Per rimettere al centro i bisogni delle donne nelle nuove città. A partire dai modelli di mobilità, all’uso dei trasporti, alla sicurezza urbana, e all’approccio verso il risparmio energetico e le tematiche ambientali.

Una pattuglia di donne, raccolte intorno al Punto di Contatto Nazionale dello European Centre for Women and Technology (Centro Europeo Donne e Tecnologie – ECWT), coordinato dall’Università Ca’ Foscari-CISRE Formazione Avanzata, ha cominciato a sollevare con determinazione e sistematicità anche in Italia il tema di genere all’interno dell’Agenda Digitale.

Uno dei capitoli fondamentali dell’ADI (Agenda digitale italiana) è quello relativo alle smart cities. Proprio la questione del rapporto tra donne e città intelligenti è posto al centro dell’iniziativa “Smart Cities, Genere e Inclusione” che è nata formalmente nel febbraio 2013 grazie alla sinergia di ECWT, network europeo tra i più attivi nel promuovere l’eguaglianza di genere nell’accesso alle TIC, Stati Generali Innovazione, Forum PA e Futuro@lfemminile, andando ad integrare le attività dell’Osservatorio delle Donne nella PA.

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Newsletter di marzo 2013

Editoriale “L’innovazione digitale tra le priorità del nuovo governo”

Qualunque sia il nuovo Governo, le politiche per l’innovazione devono entrare nelle sue priorità come prerequisito imprescindibile per favorire il rilancio del sistema-paese. Tra i tanti ambiti dell’Innovazione gli Stati Generali dell’Innovazione ritengono che in questo momento sia cruciale concentrare l’attenzione e le poche risorse disponibili sull’innovazione digitale. Continua a leggere

Sgi: “Agenda digitale, vietato fermarsi”

L’associazione Stati Generali dell’Innovazione si appella al governo che verrà: “Concentrare attenzione e risorse sul digitale”. Riflettori puntati su riforma del modello di lavoro e sulle politiche di genere

Qualunque sia il nuovo Governo, le politiche per l’innovazione devono entrare nelle sue priorità come prerequisito imprescindibile per favorire il rilancio del sistema-paese. L’appello è lanciato dagli Stati Generali dell’Innovazione secondo cui è cruciale concentrare attenzione e le ppche risorse disponibili sull’innovazione digitale.

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