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23 febbraio: International Open Data Day, anche in Italia

Ci siamo, domani si svolgerà anche in diverse città italiane l’Open Data Day, per la prima volta in un mega-evento correlato a livello nazionale.

A Roma, all’Archivio Centrale dello Stato, si svolgerà l’evento-hub italiano, con i risultati dei lavori dei gruppi che si sono attivati negli ultimi due mesi, racconti di esperienze, interventi degli enti pubblici che si stanno occupando degli Open Data, e naturalmente collegamenti con le altre città sedi di evento.

I dettagli all’indirizzo www.opendataday.it

Il Web? Sparito dai programmi

Nessuna delle liste in corsa per le elezioni ha messo tra le sue priorità la diffusione e la libertà della Rete. E dove la questione compare, sono solo accenni ‘di cortesia’ (Monti) o idee vecchiotte (M5S)

C’è una cosa che farebbe risparmiare 19 miliardi allo Stato in tre anni e 4,6 miliardi alle famiglie ogni anno, eppure è trascurata dai programmi politici dei partiti che si presenteranno alle prossime elezioni.

E’ l’Agenda digitale, quell’insieme di norme e misure che permetterebbero all’Italia di diventare un Paese in linea con l’Europa, quanto a innovazione delle imprese, della pubblica amministrazione e delle abitudini delle famiglie.

A dicembre il Parlamento ha convertito in legge il decreto Crescita 2.0, il primo mattone per l’Agenda digitale italiana, ma la costruzione è ancora debole, incompleta e richiederà il forte appoggio del prossimo governo per realizzarsi. Ma se il buon giorno si vede dal mattino, c’è da preoccuparsi: «i programmi dei partiti sono lacunosi o, nei casi migliori, generici e poco aggiornati sul fronte delle misure per il digitale», dice Giuseppe Iacono, fondatore dell’associazione Stati Generali dell’Innovazione.

Continua a leggere l’articolo su l’Espresso.

Leggi la Carta d’Intenti per l’Innovazione.

Ecco i primi candidati che si impegnano a sostenere le dieci priorità della Carta d’Intenti per l’Innovazione

Iniziamo a ricevere le prime adesioni dei candidati alle elezioni politiche e alle elezioni regionali che si impegnano a sostenere le dieci priorità programmatiche per le politiche dell’innovazione (e che compongono la Carta d’Intenti per l’Innovazione).

Ecco i primi nomi:

  1. Salvatore Aprile (candidato Lista Bongiorno alla Regione Lazio)
  2. Lorenza Bonaccorsi (candidata PD alla Camera)
  3. Maria Chiara Carrozza (candidata capolista PD alla Camera)
  4. Paolo Coppola (candidato PD alla Camera)
  5. Arturo Di Corinto (candidato Sel alla Regione Lazio)
  6. Cinzia Giachetti (candidata Lista Monti alla Camera)
  7. Linda Lanzillotta (candidata capolista Lista Monti al Senato)
  8. Fabio Luciani (candidato PD alla Regione Lazio)
  9. Carlo Maria Medaglia (candidato Lista Monti alla Camera)
  10. Roberto Morassut (candidato PD alla Camera)
  11. 
Antonio Palmieri (candidato PDL alla Camera aderisce su alcuni punti e altri da approfondire)
  12. Eugenio Patané (candidato PD alla Regione Lazio)
  13. Stefano Quintarelli (candidato Lista Monti alla Camera, non su tutti i punti)
  14. 
Ermete Realacci (candidato PD alla Camera)
  15. Dante Santacroce (candidato M5S alla Regione Lazio)
  16. Ivan Scalfarotto (candidato PD alla Camera)
  17. 
Irene Tinagli(candidato capolista Lista Monti alla Camera)
  18. Vincenzo Vita (candidato PD al Senato)

L’elenco è in continua evoluzione (e ne daremo conto nei prossimi giorni) e lo sarà almeno fino al Convegno del 4 febbraio. Registratevi subito!