Competenze digitali: come recuperare i ritardi nel 2016

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Stati Generali delll'Innovazione

I recenti dati della rilevazione Istat su “Cittadini, Imprese e ICT” e quelli Eurostat, correlati, della Digital Agenda Scoreboard, evidenziano e confermano in modo credo chiaro come il tema della carenza di competenze digitali per il nostro Paese sia non solo uno dei nodi centrali per la crescita e lo sviluppo socio-economico, ma anche una carenza diffusa, “di sistema”

Le considerazioni che spingono ad affermarlo sono di diverso tipo, ma convergenti:

  • la maggioranza (56.3%) di chi non ha una connessione Internet da casa afferma che il principale motivo del non utilizzo sono le basse competenze digitali;
  • solo il 29,5% di chi utilizza Internet regolarmente ha competenze superiori a quelle di base, e addirittura il 2,5% non ne ha per nulla;
  • la differenza di genere nell’utilizzo di Internet è in Italia tra le più elevate (8,5% tra gli utenti regolari di Internet, rispetto ad un 2,8% della Francia) e la forbice non si è ridotta nell’ultimo anno. Differenza che si evidenzia e aumenta negli utilizzi economici (online banking, e-commerce) e si riduce negli utilizzi relazionali (social network);
  • nelle imprese, la maggioranza degli utenti dichiara di avere competenze di base (36,6%) o basse (31,4%);
  • nell’ambito della popolazione “occupabile” (occupati e disoccupati) il 17% non ha mai utilizzato Internet (15%  degli attuali occupati e 22% degli attuali disoccupati), contro il 4% di Germania e Francia;
  • altro dato preoccupante sul fronte dell’organizzazione del lavoro è la bassissima percentuale (14,1%) degli occupati che utilizzano la rete in “modalità nomade”, fuori dalla sede di ufficio. Ultima in Europa, l’Italia deve confrontarsi con percentuali più che doppie da parte di Francia (42,3%) e Germania (39,1%);
  • nel confronto con i maggiori paesi europei (Germania, Francia, UK) le percentuali di chi non utilizza Internet in Italia sono elevatissime per tutte le fasce d’età, a parte quella da 16 a 24 anni dove la differenza è più contenuta. Ad esempio, nella fascia da 35 a 44 anni il rapporto è tra il 15,4% dell’Italia e l’1% della Germania, e nella fascia 65-74 il rapporto è tra il 70,7% italiano e il 38% tedesco;
  • il livello di istruzione è un fattore di penalizzazione maggiore per il nostro Paese, dove solo il 42,3% di chi ha al massimo una licenza di scuola secondaria inferiore utilizza internet regolarmente, contro, ad esempio, il 60,5% della Francia.

Insomma: la carenza di competenze digitali è avvertita come un problema e questa carenza è molto pronunciata in tutti gli strati della popolazione, a differenza degli altri paesi europei. E trascina in basso le percentuali di penetrazione dell’utilizzo della rete nelle imprese, nell’organizzazione del lavoro, nelle attività economiche, nelle attività quotidiane.

Da questi dati, evidenti, troppo evidenti, è necessario partire.

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