Editoriale
Audizione alla Cabina di Regia e Consulta: segnali di processo partecipativo
Nella newsletter di aprile auspicavamo che il riconoscimento venuto da Mario Calderini sull’importanza della Consulta Permanente dell’Innovazione e dell’Associazione come stakeholder rilevante per il percorso di elaborazione dell’Agenda Digitale fosse suffragato da fatti. E un primo fatto possiamo affermare che si è concretizzato, con la partecipazione dell’Associazione all’audizione organizzata dal gruppo di lavoro “E-government e open data” della Cabina di Regia. Audizione che si è rivelata non un semplice atto di ascolto, ma un primo momento di effettiva partecipazione (http://goo.gl/zEVxH).
Un altro fatto si concretizzerà tra breve, con la prossima riunione della Consulta, provvisoriamente fissata per il 5 giugno (segnatevi la data, la partecipazione è importante!), che stiamo cercando di organizzare per una intera giornata e segmentata per argomenti, in modo da consentire il coinvolgimento dei diversi componenti dei gruppi di lavoro della Cabina di Regia, una più ampia partecipazione e una maggiore possibilità di intervento rispetto alla prima riunione. Subito dopo Forum PA, e a valle delle tavole rotonde lì previste sull’Agenda Digitale, apriremo dei forum di discussione sul nostro sito web, in modo da preparare al meglio la riunione della Consulta.
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Audizione degli Stati Generali dell’Innovazione alla Cabina di Regia per l’Agenda Digitale Italiana
2012
L’Associazione Stati Generali dell’Innovazione ha partecipato all’audizione, che si è tenuta il 9 maggio, organizzata dal gruppo di lavoro “E-government/Open data” della Cabina di Regia per l’Agenda Digitale Italiana.
All’audizione l’Associazione ha presentato le proposte già delineate nell‘ebook “Metti in agenda il futuro del Paese” e approfondite negli open talk degli eventi di marzo e aprile realizzati a Genova, Isola Polvese e Firenze. || Read more
Movimento open. Per i promotori degli open data, un movimento che negli ultimi anni è cresciuto parecchio anche in Italia, la decisione è un passo nella giusta direzione. “Iniziativa sicuramente apprezzabile”, dice Vittorio Alvino, creatore diOpenParlamento, sito che sfrutta i dati pubblici per rendere più trasparente l’attività di Camera e Senato. “Non ho la competenza per dire se quei dati specifici sono sufficienti per consentire di produrre un’analisi approfondita della spesa pubblica del nostro Paese ma la mossa di metterli a disposizione è giusta e i formati e le licenze adottati sono corretti. Speriamo si prosegua su questa strada”. Soddisfatta anche Flavia Marzano, presidente degli Stati Generali dell’Innovazione, che qualche giorno fa aveva auspicato una maggiore apertura dei dati di spesa italiani: “Ottimo primo passo. La trasparenza e i dati aperti sono una pre-condizione per un’efficace lotta agli sprechi. Anche se, bisogna ricordarlo, da soli non garantiscono alcun risultato”. Quanto alla Ragioneria generale, per ora, non fa sapere se analoga decisione riguarderà anche gli altri dati depositati nei suoi archivi informatici ma nemmeno lo nega. “Sulla strategia generale non posso pronunciarmi. Intanto godiamoci questo inizio, poi vedremo”, fa sapere Aline Pennisi, dirigente della Ragioneria che ha seguito la pubblicazione delle informazioni su Data.Gov.it.
http://tg24.sky.it/tg24/economia/2012/05/11/spending_review_open_data_monti_sprechi_web_bondi.html
Frontiers of Interaction è un’iniziativa lanciata e nata nel 2005 per esplorare idee ed argomenti nel campo dell’Interaction Design. In breve tempo e’ diventata una delle principali conferenze interazionali sui temi della tecnologia e dell’innovazione.
Il suo format inusuale crea un’esperienza immersiva che unisce speaker internazionali, workshop, musica, istallazioni creative ed artistiche, dimostrazioni dal vivo e keynote e la
rende il punto di incontro di innovatori e makers, manager e imprenditori, ricercatori, early adopter e giovani talenti.
Fra gli speaker si segnalano: David Crane, storico game designer e co-founder di Activision; John Rogers, CEO di Local Motors; Garr Reynolds, autore di Presentation Zen, l’approccio più innovativo alle presentazioni di idee;Romotive, start up americana che produce un robot controllato da uno smartphone; Johanna Kollmann, fondatrice di Design Jam che parlerà di lean start up e design; Tanya Vlach, cyborg artist; Simonetta di Pippo, consulente dell’Ente Spaziale Europeo; Mauro Rubin, Ceo di Joinpad, start up specializzata in applicazioni di Augmented Reality; Eric Ezechieli, Axelera. || Read more
Questo commento è nato per essere pubblicato sul sito http://natividigitali2012.blogspot.it/, gestito dagli organizzatori della imminente conferenza del PD sulla scuola, dove era nato un dibattito. Al momento purtroppo la pagina con i vecchi commenti non è più accessibile e non è più possibile inviarne di nuovi. Anticipo qui le mie osservazioni, sperando che il PD voglia riaprirsi al dibattito pubblico quanto prima. Nel frattempo, vi invito ad aggiungere le vostre considerazioni in calce a questo post.
Alcuni amici degli Stati Generali dell’Innovazione mi hanno segnalato il dibattito che è nato intorno al vostro evento di fine maggio. Temo di dover concordare con la maggior parte dei rilievi che vi sono stati mossi.
Il mondo della formazione – dalle scuole primarie fino alle università e alla formazione continua – negli ultimi anni ha subito evoluzioni radicali, alcune delle quali, non ho remore a dirlo, assolutamente entusiasmanti. Vorrei iniziare segnalandovi il progetto “edX” http://www.edxonline.org/ promosso dal Massachusetts Institute of Technology e dalla università di Harvard. Si tratta di una piattaforma per la formazione a distanza con contenuti di altissimo livello e basata su codice rigorosamente open source.
Due delle istituzioni accademiche più prestigiose (e bisogna dirlo, più costose) mettono a disposizione della comunità web, in modo libero e aperto, una risorsa straordinaria. Non perché abbiano perso il senno, ma perché capiscono l’importanza dell’educazione, e sono abbastanza intelligenti da intuire i possibili ritorni, anche in termini economici, di una iniziativa del genere. Di più, di un approccio del genere.
Il confronto con le politiche adottate dalle principali case editrici italiane, che gestiscono il mercato della scuola in un regime a ridotta o ridottissima concorrenza, è francamente imbarazzante. || Read more






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