Innovating Innovation al CNR

Innovating Innovation

Nuove frontiere per l’innovazione nell’impresa in rete

20-21 ottobre 2014, Aula Convegni, CNR

Piazzale Aldo Moro, 7 – Roma

Programma preliminare

Il programma definitivo verrà distribuito ai partecipanti

20 ottobre – Pre-conferenza

Ore 9:00 – Registrazione

Ore 9:30 – Nuove forme di lavoro per nuove forme di innovazione

conducono Nello Iacono e Carlo Infante, Stati Generali dell’Innovazione

Un open talk per discutere dei nuovi modelli di business, basati sul coworking, sull’economia collaborativa – Il coworking in particolare diventa l’emblema di un forte e radicale cambiamento, anche perché identifica la contaminazione, l’interazione, la condivisione di uno stesso luogo da parte di lavoratori di organizzazioni diverse, o senza organizzazione, come un terreno fertile per la creatività e l’innovazione.

Il coworking si sta sempre più diffondendo anche in Italia e si afferma non come una delle forme di lavoro, ma come l’espressione più concreta ed efficace di una nuova cultura del lavoro, di una nuova filosofia sociale, non confinata a freelance e startup, ma essenziale per tutte le imprese e anche per le amministrazioni pubbliche.

Quali sono i nuovi modelli di business che si sviluppano su queste basi, per le PMI ma anche per le medio-grandi imprese? Che impatto hanno le pratiche conseguenti della condivisione, dello scambio e del riuso tra privati e tra pubblico e privati sia sul business sia sul modello di innovazione? Quale ruolo devono avere il settore pubblico, le amministrazioni?

L’open talk approfondisce questi punti, con l’ambizione di consolidare un condiviso position paper alla conclusione del confronto, insieme a: organizzatori di reti e di spazi di coworking; imprese (private e pubbliche) che partecipano a spazi di coworking; fablab che si integrano negli spazi di coworking; incubatori che sviluppano le potenzialità del coworking; mobile worker; amministrazioni che partecipano a questo cambiamento.

Secondo il format Open Talk progettato dall’Associazione SGI, l’incontro si articola in tre fasi:

  • una sessione iniziale di apertura con presentazione dei temi e spunti da parte dei relatori invitati;

  • gruppi paralleli su due aree di approfondimento (Smart Working e Coworking urbano) , anche in modalità “whisper talk” (il gruppo conversa grazie alle radio-cuffie, sussurrando);
  • una sessione finale con restituzione dei risultati dai gruppi di lavoro, commenti finali e visual thinking con twitter wall: #smartWorking #urbanCowork #InnovaConf

 

Hanno confermato la propria partecipazione

  • Serena Baldari, Città delle mamme
  • Gianmarco Carnovale, Roma StartUp
  • Marco Contini, OpenHub
  • Eugenio Casadio Tarabusi, Roma Design Lab
  • Dario Carrera, TheHub Roma
  • Fabio Mongelli, Rome Academy of Fine Arts
  • Simone Pacini, FattidiTeatro
  • Enrico Parisio, Millepiani coworking
  • Federica Pesce, Melting Pro. Laboratorio per la Cultura
  • Tommaso Spagnoli, SPQRWork
  • Leonardo Zaccone, Associazione Roma Makers
  • Lucia Zappacosta, Metro Olografix.

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#sbloccalagenda – Le priorità per l’innovazione da portare nella Legge di Stabilità

COMUNICATO STAMPA

#sbloccalagenda

A Roma la “Consulta permanente per l’innovazione”

10 punti da portare nella Legge di Stabilità per rispondere ai bisogni digitali del Paese
e sostenere l’economia di nuova generazione

Liberare risorse stimolando l’adozione di software open source e riutilizzabile, la condivisione dei dati fra le pubbliche amministrazioni, il rating degli enti territoriali al fine di moltiplicare le pratiche più virtuose di governance. E individuare gli investimenti utili a diffondere la cultura digitale, promuovere modelli innovativi nella sanità, centrare gli obiettivi europei per la banda larga. Sono i punti salienti del documento messo a punto dalla “Consulta permanente dell’innovazione” per portare la strategia digitale, attraverso la Legge di stabilità, al centro dell’azione di governo. Se ne è discusso ieri a Roma, nella sala Mercede della Camera, alla presenza di numerosi rappresentanti del mondo delle imprese, della ricerca e della formazione, della pubblica amministrazione e delle forze politiche.

L’incontro, promosso dall’associazione “Stati Generali dell’Innovazione”, ha rappresentato il momento di sintesi di un processo collaborativo realizzato on line durante gli ultimi mesi, che ha portato alla stesura di una bozza in dieci punti per il risparmio (i primi sei) e gli investimenti prioritari in materia d’innovazione e strategia digitale (gli ultimi quattro): 1) Adozione software open source nella PA; 2) Promozione del riuso del software; 3) Promozione sharing Knowledge, scambi buone pratiche e competenze tra PA, standardizzazione; 4) Sostegno della cooperazione in tema di dati territoriali della PA; 5) Introduzione di software “as a service”, cioè cloud, in modalità bottom-up; 6) Adozione di un modello di rating della governance pubblica; 7) Programma nazionale per le competenze digitali e l’imprenditorialità giovanile;  8) Programma nazionale per l’innovazione digitale in sanità; 9) Azioni per sostenere il mercato interno dell’Informazione geografica digitale; 10) Banda larga.

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Agenda Digitale progetti al palo: quanto ancora NON si spende

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Sentiamo sempre più spesso parlare di , Smart City, infrastrutture tecnologiche, connettività e digital divide, banda larga, green economy, open data e open source.. Sono tutti temi legati all’Agenda Digitale: un progetto nato concretamente in Europa e diffuso in tutti paesi aderenti all’Unione.

Il punto è che diventa sempre più obbligatorio realizzare questo progetto per cui l’Europa destina fondi,  sia per incoraggiare i paesi europei all’implementazione delle nuove politiche di sviluppo e coesione soprattutto in tempi di crisi economica, sia perchè la globalizzazione impone una rinnovata vision sociale, e va gestita anche in quei paesi più legati alla tradizione recentissima.

Questo l’aspetto sociologoco. Vediamo, adesso, entrando più nel dettaglio.

L’Agenda Digitale si sviluppa soprattutto nell’intento di creare reti di servizi ai cittadini, a basso costo e a basso impatto ambientale. Ma per far questo è necessaria una diffusione capillare dell’accesso ad Internet. Continua a leggere

Innovazione e problematiche ambientali

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– Bianca Clemente

La relazione tra ambiente ed economia diventa sempre più stringente. Le attività umane, soprattutto di tipo imprenditoriale, non riescono ad amalgamarsi più nell’ambito del sistema naturalistico terrestre. E se l’orsa Daniza, aumenta la sua aggressività – costretta ad un radio collare che certamente non capisce ma la spaventa, costretta a nutrire i figli in presenza di scarsità di risorse o riduzione di territorio naturale – l’uomo non è da meno.

Le notizie di questi ultimissimi anni – crisi economica a livello mondiale, cambiamenti climatici, globalizzazione e aumento della criminalità in generale –  ci spaventano, proprio come lo era l’orsa Daniza, e a fronte di ciò possiamo avere due tipi diversi di reazioni : aumentiamo l’aggressività sociale o ci deprimiamo al punto tale da rivolgere sul nostro stesso fisico l’aggressività derivante dall’insicurezza, faccio riferimento agli aumenti di suicidi anche in classi agiate o relativamente agiate.

Il conflittuale rapporto uomo-ambiente è questione annosa ma bisogna ben tenere a mente che non è il mondo animale o vegetale ad inquinare e distruggere gli equilibri, è l’uomo che ha questa caratteristica. Continua a leggere

12 e 13 settembre, Matera: Smart City e Smart Community in ottica di genere

Venerdì 12 e sabato 13 presso Casa Cava a Matera, Rione Sassi, si terrà a partire dalle ore 9,00 il seminario di aggiornamento e formazione sul tema:

“Smart City e Smart Community in ottica di genere nell’attività di governance: dalla normativa all’azione amministrativa e sociale”

L’iniziativa è stata organizzata e promossa dalla consigliera di Parità regionale di Basilicata Maria Anna Fanelli che qui ringraziamo per averci coinvolto come Associazione Stati Generali dell’Innovazione e Rete Wister.

I Seminari di Formazione e Aggiornamento vogliono contribuire a sviluppare, proprio perché in tempo di crisi, una “governance” per “Città e Territori intelligenti” attraverso processi innovativi che, partendo dal possesso di valori, saperi e tradizioni locali favoriscano, nel contempo, lo sviluppo di capacità e competenze per il trasferimento, la programmazione e l’attuazione di interventi e di politiche innovative in tema di Pari Opportunità di genere. Continua a leggere