Presentazione eBook WISTER-SGI in Senato mercoledì 29 ottobre ore 11.30

Qui si può seguire, a partire dalle 11 e 30 di oggi 29 ottobre, lo streaming della presentazione dell’eBook “La rete e il fattore C – competenze, consapevolezze, conoscenze” della collana WOW (World of Wister), realizzato a cura di Sonia Montegiove, Emma Pietrafesa (coordinatrice editoriale), Flavia Marzano.

 

o anche dal link de La Nuova Ecologia

#sbloccalagenda – Le priorità per l’innovazione da portare nella Legge di Stabilità

COMUNICATO STAMPA

#sbloccalagenda

A Roma la “Consulta permanente per l’innovazione”

10 punti da portare nella Legge di Stabilità per rispondere ai bisogni digitali del Paese
e sostenere l’economia di nuova generazione

Liberare risorse stimolando l’adozione di software open source e riutilizzabile, la condivisione dei dati fra le pubbliche amministrazioni, il rating degli enti territoriali al fine di moltiplicare le pratiche più virtuose di governance. E individuare gli investimenti utili a diffondere la cultura digitale, promuovere modelli innovativi nella sanità, centrare gli obiettivi europei per la banda larga. Sono i punti salienti del documento messo a punto dalla “Consulta permanente dell’innovazione” per portare la strategia digitale, attraverso la Legge di stabilità, al centro dell’azione di governo. Se ne è discusso ieri a Roma, nella sala Mercede della Camera, alla presenza di numerosi rappresentanti del mondo delle imprese, della ricerca e della formazione, della pubblica amministrazione e delle forze politiche.

L’incontro, promosso dall’associazione “Stati Generali dell’Innovazione”, ha rappresentato il momento di sintesi di un processo collaborativo realizzato on line durante gli ultimi mesi, che ha portato alla stesura di una bozza in dieci punti per il risparmio (i primi sei) e gli investimenti prioritari in materia d’innovazione e strategia digitale (gli ultimi quattro): 1) Adozione software open source nella PA; 2) Promozione del riuso del software; 3) Promozione sharing Knowledge, scambi buone pratiche e competenze tra PA, standardizzazione; 4) Sostegno della cooperazione in tema di dati territoriali della PA; 5) Introduzione di software “as a service”, cioè cloud, in modalità bottom-up; 6) Adozione di un modello di rating della governance pubblica; 7) Programma nazionale per le competenze digitali e l’imprenditorialità giovanile;  8) Programma nazionale per l’innovazione digitale in sanità; 9) Azioni per sostenere il mercato interno dell’Informazione geografica digitale; 10) Banda larga.

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Agenda Digitale progetti al palo: quanto ancora NON si spende

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Sentiamo sempre più spesso parlare di , Smart City, infrastrutture tecnologiche, connettività e digital divide, banda larga, green economy, open data e open source.. Sono tutti temi legati all’Agenda Digitale: un progetto nato concretamente in Europa e diffuso in tutti paesi aderenti all’Unione.

Il punto è che diventa sempre più obbligatorio realizzare questo progetto per cui l’Europa destina fondi,  sia per incoraggiare i paesi europei all’implementazione delle nuove politiche di sviluppo e coesione soprattutto in tempi di crisi economica, sia perchè la globalizzazione impone una rinnovata vision sociale, e va gestita anche in quei paesi più legati alla tradizione recentissima.

Questo l’aspetto sociologoco. Vediamo, adesso, entrando più nel dettaglio.

L’Agenda Digitale si sviluppa soprattutto nell’intento di creare reti di servizi ai cittadini, a basso costo e a basso impatto ambientale. Ma per far questo è necessaria una diffusione capillare dell’accesso ad Internet. Continua a leggere

Innovazione e problematiche ambientali

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– Bianca Clemente

La relazione tra ambiente ed economia diventa sempre più stringente. Le attività umane, soprattutto di tipo imprenditoriale, non riescono ad amalgamarsi più nell’ambito del sistema naturalistico terrestre. E se l’orsa Daniza, aumenta la sua aggressività – costretta ad un radio collare che certamente non capisce ma la spaventa, costretta a nutrire i figli in presenza di scarsità di risorse o riduzione di territorio naturale – l’uomo non è da meno.

Le notizie di questi ultimissimi anni – crisi economica a livello mondiale, cambiamenti climatici, globalizzazione e aumento della criminalità in generale –  ci spaventano, proprio come lo era l’orsa Daniza, e a fronte di ciò possiamo avere due tipi diversi di reazioni : aumentiamo l’aggressività sociale o ci deprimiamo al punto tale da rivolgere sul nostro stesso fisico l’aggressività derivante dall’insicurezza, faccio riferimento agli aumenti di suicidi anche in classi agiate o relativamente agiate.

Il conflittuale rapporto uomo-ambiente è questione annosa ma bisogna ben tenere a mente che non è il mondo animale o vegetale ad inquinare e distruggere gli equilibri, è l’uomo che ha questa caratteristica. Continua a leggere